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I miei articoli politici

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Gli americani sono stanchi di guerre

Il Ministro della Difesa statunitense, Robert Gates, non parla esplicitamente di una “ Vietnam di Obama” ( come invece scrivono alcuni giornalisti), ma ammonisce il Presidente USA che gli elettori potrebbero stancarsi presto della guerra in Afghanistan, soprattutto se non si registrassero presto i primi miglioramenti. Se tra un anno la situazione non sarà nettamente migliorata, ha spiegato il ministro in una intervista al ”Los Angeles Times”, gli americani “ penseranno che non si può vincere la guerra” e con ragione, visti gli attuali risultati.
Il presidente democratico ha già ordinato il dispiegamento di altri 21mila soldati nel Paese, che si aggiungono ai 70mila circa (tra statunitensi e alleati) già presenti.
Gates e i generali del Pentagono, tuttavia, ne vorrebbero di più, per accelerare le operazioni contro la resistenza talebana. Secondo l’ex direttore della CIA e unico membro del governo Bush riconfermato da Obama, infatti “ dopo l’esperienza dell’Iraq nessuno è disposto ad una lunga permanenza in Afghanistan”. All’apice della guerra in Iraq, gli Stati Uniti schierarono quasi 170mila uomini.
E che ottennero? Non certo la democrazia tanto anelata da Bush, il guerrafondaio, il peggiore Presidente degli Stati Uniti che vi sia mai stato. Il suo motto: “ Cercasi nemico disperatamente”. Quanti morti ha sulla coscienza se la coscienza fa parte del suo ego?
Ora Obama si trova in difficoltà e il problema dell’appoggio della popolazione alla guerra in Afghanistan non è da sottovalutare certamente.
Soprattutto adesso che il suo consenso è in calo. Secondo un sondaggio condotto per conto del “Washington Post” e dalla “Abc News, per la prima volta dalla sua investitura, l’inquilino della Casa Bianca ha ottenuto meno del 60% di consensi favorevoli. In particolare, a pesare sull’indice di gradimento, sono stati i giudizi negativi su alcuni temi cruciali, come la riforma sanitaria, l’economia e il deficit del bilancio federale.
Gli americani oltre la politica interna sono delusi anche della politica estera.

ERCOLINA MILANESI


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