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I miei articoli politici

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Ora la Cina rivuole più figli

Per decenni la Cina aveva imposto un unico figlio, ora ci ha ripensato e incentiva le famiglie a fare più figli. Poverini sono così pochi i cinesini che, tra breve con nuove nascite, prenderanno il dominio del mondo. Impossibile sapere l’esatta cifra dei cinesi nel mondo, però pare siano verso i due miliardi. Che bella soddisfazione!!!
Le autorità di Shanghai, maggiore città della Cina, hanno lanciato una campagna di sensibilizzazione rivolta ad una determinata tipologia di coppie che saranno ora autorizzate e incentivate ad avere un secondo figlio.
L’Importante inversione di rotta è stata resa nota ieri sulle colonne del quotidiano semiufficiale “China Daily” dal capo della Commissione di Shanghai per la popolazione e la pianificazione familiare. Secondo quanto dichiarato da Xie Lingli la nuova campagna di sensibilizzazione porterà ad una “ riduzione della percentuale della popolazione anziana” e contribuirà ad “alleviare la scarsità di forza lavoro nel futuro”.
La Cina, considerata dalla comunità internazionale una locomotiva per il rilancio dell’economia globale, dopo anni di sfrenato sviluppo economico si trova ora a dover fare i conti, non soltanto con le accuse di sfruttamento della forza lavoro e la mancanza di tutela sindacale, ma anche con l’invecchiamento del bacino dei lavoratori, dovuto proprio alla scellerata politica sulle nascite varata da Pechino.
Dagli anni 70 ogni copia può avere solo un figlio, a pena di gravi sanzioni, mentre sono autorizzati ad averne due i residenti rurali che hanno avuto una femmina e le minoranze etniche, oltre che le coppie formate da figli unici. Proprio ai coniugi entrambi figli unici è rivolta la nuova campagna di sensibilizzazione che prevede anche un sostegno da parte del governo in termini psicologici e finanziari.
La scelta di far partire questa nuova politica delle nascite è caduta su Shanghai che con i suoi 3 milioni di abitanti sopra i 60 anni, pari a circa il 22% della popolazione e che nelle previsioni toccherà il 34% entro il 2020, rappresenta un valido banco di prova.
La Cina si è accorta quindi che la politica delle nascite negli anni sta portando più svantaggi che benefici in termini economico-commerciali.
A dimostrarlo, inoltre, anche uno studio pubblicato dal Centro Usa per gli studi strategici e internazionali secondo il quale dal 2050 i cittadini cinesi oltre i 60 anni saliranno ad oltre 438 milioni e 100 milioni oltre gli 80.
Dal 1975 ad oggi il rapporto tra lavoratori e pensionati è sensibilmente diminuito: nel 1975 per ogni anziano c’erano 7,7 persone in età lavorativa, oggi il rapporto è sceso a 1,6 persone per ogni anziano oltre i 60 anni.
Se le famiglie cinesi ubbidiranno, come hanno sempre fatto, agli inviti ( si fa per dire…la verità è che o fai così o altrimenti ti uccido…) di partorire figli non si dirà più con terrore: “ Mamma, li turchi”, bensì “ Mamma, sono arrivati i codini”.

ERCOLINA MILANESI


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