In Italia tutti possono entrare
Oggi tutti sanno che in Italia è facile entrare ed altrettanto rimanerci completamente clandestini. Le espulsioni sono rare ed in fondo coinvolgono proprio i più disperati, difatti basta qualche euro per un buon avvocato ed il gioco è fatto. Ma i soldi il più delle volte sono a maggiore disposizione proprio dei clandestini che in Italia delinquono: spacciatori, prostitute, magnaccia e tutti i criminali possibili.
Il centro-sinistra, ormai abitualmente spalleggiato dal Presidente della Camera Fini, ha fatto una gran polemica, nei giorni scorsi, sul diritto all’istruzione dei figli dei clandestini, osteggiando e vincendo una normativa che prevedeva i presidi dovessero segnalare all’autorità i casi di clandestinità nelle scuole. Non dimentichiamo che la scuola, così come la sanità o la previdenza , è pagata dagli italiani, con le tasse e con la contribuzione da lavoro.
Perché mai gli italiani dovrebbero pagare solo per garantire questi servizi a chi è entrato clandestinamente in Italia e vive al di fuori della legge ed anche delle regole civili?
L’editoriale di “Avvenire” ieri ha definito il provvedimento:” un sistema di norme che tende a proporre allo straniero immigrato in Italia una sorte di percorso a ostacoli da superare per restare in questo Paese piuttosto che regole chiare verso una integrazione da ricercare per convenienza e per convinzione.
Ma quale e cosa sarebbe l’integrazione?
Il solo fatto di entrare clandestinamente esclude qualsiasi reale volontà di stare alle regole.
Intere zone delle città sono ormai abitate in prevalenza da stranieri e la qualità della vita per gli italiani è precipitata e sono divenuti a loro volta stranieri in casa loro. Questo succede specialmente nei quartieri più popolari e il Pd non deve stupirsi se il suo elettorato storico sta ormai sempre più spesso simpatizzando per il Pdl e Lega che pur non facendo molto qualche cosa fanno.
Presto vedremo Fini eletto segretario del Pd, visto il grande amore nato con il centro-sinistra.
Noi di destra saremmo molto felici di simile onore spettante ad un così grande uomo, respireremmo di sollievo e non piangeremmo certo per la sua dipartita…politica s’intende….
Un tempo gli italiani non erano razzisti, ma ora come non esserlo quando vedi che si è divenuti succubi della criminalità degli extracomunitari?
Un signore, al bar, ha detto una frase perfetta: “In Italia, ormai, entrano cani e porci e noi dobbiamo subire le prepotenze ed i crimini che si commettono quasi ogni giorno, grazie a chi ha aperto le frontiere”.
ERCOLINA MILANESI