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I miei articoli politici

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CHE BELLA GIOVENTU’

 

Che gli adulti possano avere debiti è prassi comune, specie in questo periodo con le forti tassazioni elargite a piene mani da Padoa Schioppa e Visco.

Un adulto con moglie e figli da mantenere, farli studiare, pagare l’affitto, bollette varie e con uno stipendio non certo elevato, spesso è costretto, suo malgrado, a dover ricorrere a prestiti e se la banca rifiuta, non gli resta che l’usuraio.  

Ora vi sono pure i ragazzini da 14 a 19 anni, secondo uno studio di Codici (Associazione per i diritti dei cittadini) che, interpellando degli studenti delle classi superiori, si è reso conto che i nostri ragazzi hanno dei debiti sia con amici, parenti e..non si sa con chi.

I giovani, oggi, vogliono tutto, non sanno rinunciare a nulla. Cellulari sempre l’ultimo modello, vestiti griffati, discoteche e bar per passare un po’ di tempo in lieta compagnia. Ma, la famosa paghetta, è troppo misera secondo i ragazzi per le loro spese voluttuarie. Anche alla televisione si è visto intervistare dei ragazzi che uscivano da scuola e alle domande di quanto fosse la loro paghetta chi rispondeva 50 euro mensili, chi 10, chi si lamentava di dover ricorrere a prestiti perché pieno di debiti. Ma di fare qualche lavoretto, dopo la scuola, rifiuto assoluto! Ed ecco che, poco alla volta, con i debiti che aumentano, questi ragazzi incoscienti trovano l’amico che presenta loro qualche spacciatore di droga e si inoltrano in un vicolo senza uscita.

Ma, i genitori, non si accorgono del nuovo cellulare, la maglietta griffata, nuovi giochi, ma libri nessuno, che i loro figli posseggono? Per quale motivo non domandano dove hanno trovato i soldi per queste spesucce se passano loro una paghetta minima?

Ma è possibile arrivare a questi estremi a quell’età? Chiedere prestiti frequentemente a parenti e amici  è il 14%, chi lo fa una tantum il 64% e si arriva al 78% di adolescenti che vogliono comperare tutto ciò che desiderano anche se non hanno denaro disponibile.

Secondo Alberto Palazzo, presidente di Codici, dalla sua analisi risulta che il 93% degli interpellati ha risposto:” avere abiti firmati o alla moda è molto importante”e il 92% delle ragazzine ha dichiarato che” mai rinuncerebbe al trucco e all’estetica”.

Le paghette non bastano in parrucchiere, palestre, playstation, scooter e oggetti di alta tecnologia.

E questa sarebbe la futura generazione che dovrebbe, un giorno, essere al comando di una grande industria, avere alte responsabilità per incarichi importanti, forse arrivare a sedere su uno scranno, fare politica?

Per fortuna che esistono ancora dei bravi ragazzi, studiosi, corretti, allevati in una famiglia con sani principi morali, altrimenti altro che “gioventù bruciata” come nel famoso film, di antiquata memoria, interpretato da James Dean. Non esiste paragone, quelli di un tempo lontano erano dei bambocci al confronto dei giovani d’oggi.

Secondo Don Mazzi le famiglie che hanno problemi economici concedono molto di più di quello che si possono permettere ai loro figli. Grave errore, perché un adolescente deve imparare a saper gestire la sua paghetta che, non dovrebbe mai essere data, perché deve capire che il divertimento e le spese superflue si devono ottenere con dei lavori, anche se da giovanissimi. In America tutti i ragazzini per avere qualche dollaro fanno piccoli mestieri, dopo la scuola, come curare i giardini, portare a spasso i cani, fare la spesa alle persone anziane. Perché non imparare da loro?

Come dice Don Mazzi:” i genitori hanno calato le brache”. E questo va a discapito dei figli  che cresceranno in modo errato.

 

ERCOLINA MILANESI

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