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L’UE COMANDA! L’ITALIA DEVE OBBEDIRE
Dall’entrata nell’UE tutto va male nel nostro paese, sia per il maledetto euro che ha impoverito non poco il popolo italiano, sia per il trattato di Schengen che ha tolto ogni frontiera, favorendo l’entrata criminosa in Italia di rom e delinquenti abituali. Ora abbiamo passato il limite di 4 milioni di immigrati di diverse etnie ma, le più pericolose, sono i romeni e gli albanesi. Prova concreta i furti, automobilisti che investono ed uccidono bambini e vecchi, perché ubriachi e drogati che fuggono senza prestare soccorso alle loro vittime, prostituzione di giovani donne, anche bambine, e la matrice è sempre in prevalenza romena. Gli omicidi e gli stupri sono all’ordine del giorno e basta vedere i vari TG e leggere i quotidiani per essere ragguagliati in merito. Il vice sindaco di Milano, in una intervista, ha dichiarato che nel capoluogo lombardo sono già stati censiti, agli angoli delle strade, 940 rom romeni, nel tratto piazza del Duomo e il Castello. A questi vanno aggiunti i 520 identificati ( 260 minori) nei 12 campi autorizzati. Parole del vice sindaco:” Chi al secondo controllo sarà trovato senza i requisiti di un lavoro e assistenza sanitaria e registrazione all’anagrafe, sarà rimpatriato”. Parole, parole, parole…soltanto parole, perché ammesso siano realmente rimpatriati, dopo pochi giorni sono già ritornati. Esistono forse frontiere? No! Ed allora avanti, che tutti entrino, il ticket non si paga. Gli italiani sono gran signori ed i più ospitali del globo. Ormai è lapalissiano che tutti i criminali hanno scelto l’Italia come “la terra promessa” e con il passa parola arrivano a centinaia di migliaia ad invadere il nostro paese liberi di compiere atti criminosi ben sapendo che a loro nulla sarà fatto, tranne qualche giorno o….poche ore di arresto. Nel paese di Bengodi si può uccidere, stuprare, rapinare, usare violenza senza alcun timore di finire all’ergastolo o pene pesanti. Ma il popolo è stanco, non ne può più di vivere nel terrore, e per favore non date sempre la colpa ai giornalisti che vi rendono edotti di quello che succede, e che la sinistra iniqua e specie i compagni, facce di tolla, non vogliono ammettere. Ora, pare, sottolineo pare, il governo sembra si sia svegliato dal lungo letargo, anche se il letargo incomincia solo ai primi freddi per alcuni animali… e cerca, affannosamente, di correre ai ripari per la grande invasione di criminalità che non si può più nascondere. Ma, ecco il punto interessante, la Romania rifiuta il rimpatrio dei suoi connazionali, dopo aver fatto tanta fatica per espellerli. Anzi sono indignati per il decreto ( ma sarà mai attuato? Nessuno ci crede) di espulsione di massa, come ha detto il ministro romeno Ovidio Silaghi che ha aggiunto: “molti romeni hanno cancellato le loro vacanze in Italia per il prossimo Natale”. Ecco questo sarebbe il più bel regalo di Gesù Bambino che potrebbe farci. Dato che le disgrazie non arrivano mai sole, Prodi ha detto in televisione che si auspica l’entrata della Turchia nell’UE. Ecco: ci mancano anche i turchi così completiamo la miscellanea di orrori del duemila! Ma perché Bruxelles non continua ad interessarsi della lunghezza dei fagiolini, dei pomodori che devono essere di una sola misura, delle patate che non devono oltrepassare dati centimetri? Anche se amene proposte, almeno quelle non procuravano criminalità e non invasioni mastodontiche di immigrati che stanno facendo divenire tutti i popoli razzisti perché vogliono essere sicuri, liberi di girare tranquilli nella propria terra. Bei tempi felici che non torneranno mai più le belle frontiere, le dogane, quando dovevi esibire il passaporto per entrare in altro stato…anche il dover scendere dall’automobile, aprire il bagagliaio per controlli, ecco anche se era una rottura, ora lo si rimpiange e con ragione. Ma perché la Romania non vuole i suoi connazionali e pretende che ce li teniamo noi? Per il semplice fatto che i romeni sono furbi, scaltri e se possono ti fregano, specialmente quando hanno a che fare con un governo incapace, che si sottomette vuoi per timore o per la solita manciata di voti che possono avere dagli immigrati e restare seduti sull’amato scranno.
ERCOLINA MILANESI |
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