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I miei articoli politici
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CAMBIARE LE LEGGI O I MAGISTRATI?
Mala tempora currunt …e la giustizia pare essersi dissolta come evanescenza progressiva di un’immagine sulla quale si sovrappone gradualmente una nuova immagine. Un tempo, ormai lontano, esistevano leggi che stabilivano diritti e doveri dei cittadini, chi incorreva in un reato veniva processato e se colpevole condannato, chi uccideva aveva l’ergastolo. “Dura lex, sed lex”. Ora queste leggi non esistono più o, dilemma amletico, sono state cambiate? Può essere, per il continuo avvicendamento di governi, da fine guerra, con diverse ideologie politiche, che si sia fatto un lungo passo per riformare i vari codici civili e penali. Ma quale è stato il risultato? Deleterio! Ma le leggi si possono sempre cambiare quando sono in contrasto con la giustizia. Basta volere! L’Italia pare divenuta l’Africa, ove le leggi non esistono o sono le cosiddette “leggi fai da te”, basta vedere le violenze perpetrate senza condanna alcuna. Questo assioma non è certo edificante per la nostra Patria. Ma è triste realtà! Quanti sono gli assassini, i criminali che, in questo periodo, pur avendo commesso reati da ergastolo e se fossimo in America la pena di morte, si soffermano un attimo, ma solo il tempo di sentire il giudice che come condanna, ma raramente, da gli arresti domiciliari o libertà perché l’atto compiuto non è reato? E qui parliamo dei magistrati, con rispetto s’intende, che hanno il cuore d’oro, bontà infinita, che non condannano perché credono nella rieducazione, si può sbagliare ma ritornare sulla retta via. Come quella povera ragazza di Sanremo uccisa dal suo compagno, già sospettato di un delitto analogo ma subito rilasciato, ed ora a piede libero, come unico indiziato, passando per pazzo la galera non la vedrà mai. Vogliamo aggiungere i pirata della strada che uccidono i passanti ma, essendo sotto l’effetto dell’alcool o della droga, non sono colpevoli, anche se recidivi? Quanti sono i fatti analoghi che la TV, ogni giorno, ogni santissimo giorno, ci rende edotti, tanto che nessuno ci fa più caso? Solo i familiari delle vittime soffrono pene inenarrabili e, giustamente, pretendono la condanna di chi li ha privati di un affetto caro. E gli stupri, la violenza sulle donne pur uccise sono carne da macello, chissà per qual motivo l’assassino o gli assassini, riescono sempre ad uscire indenni da condanne. Vuoi perché hanno alibi, la certa colpevolezza non è stata trovata, per decorrenza di termini, tutti fuori, tutti innocenti. Enumerare tutti i reati commessi, anche da stranieri e clandestini, è impossibile. Chi ha voluto l’ “indulto”, la maggioranza in Parlamento, non prova dei rimorsi verso persone innocenti, uccise da criminali che, appena fuori, hanno ripreso il loro modus vivendi? Non si dica che è stato dato l’indulto per le prigioni troppo colme, per delicatezza nei riguardi dei carcerati in celle non soddisfacenti e prive di comodità, per favore…..gli italiani che hanno votato il centrosinistra saranno bamba ma non cretini da credere a queste folli trovate meschine. Quando uno nasce delinquente, muore delinquente, è scritto nel Dna di ognuno, solo pochi si redimono. Dimostrazione lampante: quanti sono già ritornati in galera coloro che sono usciti grazie all’indulto? Molti. Per fortuna! Ma che bel paese è l’Italia! Chi delinque, uccide, stupra, non solo non è condannato ma diventa un eroe. Esempio eclatante i nostri gloriosi poliziotti se uccidono, per legittima difesa, finiscono indagati, i criminali osannati. Quale è uno stato che fa sedere in Parlamento degli assassini (inutile fare nomi, lo sanno tutti….tranne i compagni che non lo ammetteranno mai) e da loro la carica di onorevole? Il Belpaese, che così si poteva citare un tempo, ora …lasciamo perdere… Cambiare le leggi o i magistrati? Meglio cambiare tutta l’Italia se vogliamo il rispetto delle altre nazioni, perché, ora, possiamo avere solo critiche e con ragione!
ERCOLINA MILANESI |
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