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I miei articoli politici

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IN ITALIA VIGE LA DEMOCRAZIA O L’ANARCHIA? 

 

Nel Belpaese dovrebbe vigere la democrazia ma….secondo il settimanale “The Economist”,che ha pubblicato l’annuario revisionale “The World in 2007”, inserendovi un’analisi dedicata all’avanzata dei sistemi democratici nel mondo, l’Italia è una sorta di democrazia di serie B: “una democrazia difettosa” o “flawed  democracy”.

Nella classifica stilata dal settimanale britannico, l’Italia non figura tra le” democrazie piene”, dove invece si piazzano tutti i Paesi del G7, ma caso unico fra gli stati occidentali finisce relegata assieme a Paesi come il Botswana e il Cile, in compagnia del Sud Africa dove c’è stato l’aphartheid, e che riesce comunque a sopravanzare il Belpaese in quanto a democracità –secondo The Economist – o l’India, dove, sebbene dichiarate illegali, le caste hanno ancora una fortissima presa sulle consuetudini socio-economiche. Tra le 10 “democrazie difettose” l’Italia non riesce nemmeno a primeggiare: si piazza quinta dietro a Sud Africa, Cile, Corea del Sud ed Estonia, e davanti a India, Botswana, Cipro e Ungheria. In generale “dagli anni 70 l’espansione registrata dalle democrazie è rilevante, specialmente dopo la caduta del comunismo. A fine 2005 i Paesi democratici erano il 64% del totale, contro il 40% di metà anni 80”. Sempre secondo The Economist.

L’Economist non ha tutti i torti classificandoci come un Paese dalla democrazia di serie B, basta osservare cosa sta succedendo nel Belpaese.

Nella maggioranza stanno nascendo dei partiti e partitini come una covata di pulcini in attesa di crescere. La sinistra si sta sgretolando, i comunisti di qui, i socialisti di là, i democristiani, come al solito, in attesa di vedere chi potrebbe essere il vincitore, altrimenti nisba. Risultato il grande caos. L’opposizione, per non essere da meno, tentenna….la Lega fa gli occhi dolci alla sinistra, Casini e Fini aspirano a divenire Presidenti del Consiglio, dimenticando che gli italiani della destra amano solo un uomo: Berlusconi.  Con ragione, perché l’unico affidabile anche se troppo “umano” con i suoi alleati, di cui fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio.

Come andranno a finire queste continue e ridicole diatribe lo sapremo presto, perché quando si tira una corda troppo forte alla fine si strappa e le conseguenze non sono certo positive.  

Intanto gli immigrati crescono come funghi, quasi tre milioni di regolari secondo l’Istat, dei clandestini è tabù, specie da quando vi è stato “il passa parola” tra extracomunitari di venire in Italia, ove tutto è permesso e in galera vanno gli onesti mentre i criminali, assassini, ladri e papponi sono ben accetti, ma da chi? Dalla sinistra e specie dai comunisti che danno loro pure uno scranno in Parlamento. Delinquere è un ottimo optional che rende assai.

Abbiamo una vasta miscellanea di razze: musulmani fanatici, prepotenti che pensano solo ad odiare i cristiani e gli ebrei e ci vorrebbero eliminare tutti quanti; per nostra disgrazia sono numerosi e più forti di noi;  albanesi e romeni, specializzati in furti, prostituzione e droga; nigeriani, prostituzione; peruviani, ecuadoriani, egiziani, ucraini e indiani, pochissimi reati; cinesi, questi si fanno gli affari loro e non si interessano minimamente di ciò che succede in Italia e si ammazzano fra di loro. Hanno la mafia ma è cosa loro privata. Però ottimi lavoratori i cinesini, basta vedere che hanno fatto a Prato, nella città toscana un abitante su dieci è cinese, caso unico nel Continente e migliaia di loro aziende lavorano nel tessile, mentre i pratesi, dopo aver venduto le loro fabbriche, se ne sono andati a cercare altri lidi.  Di tutti questi immigrati regolari o clandestini pochissimi hanno imparato la nostra lingua, solo il necessario per poter comprare da mangiare e da bere. I rom sono quelli che più rompono e tra la sporcizia, l’accattonaggio i furti, i borseggi e l’invasione di un pezzo di terra che non mollano mai, neppure con la forza, questa è una delle calamità più pesante.

Milano, poi, è l’apoteosi dei clandestini, dei centri sociali, dei pusher e punkabbestia che vivono di furti, rubano la corrente e i rom allevano cani ( povere bestie che non fanno male a nessuno, denutriti e col ventre gonfio, vengono presi a calci se solo si avvicinano per chiedere un po’ di cibo)per l’elemosina. Le donne partoriscono anche tra i rifiuti e spesso vendono i loro figli a pedofili e a luridi esseri che portano dei bambini ad organizzazioni clandestine per espianto di un organo a scopo di coltura di laboratorio o di trapianto chirurgico.

Passando alla politica, dulcis in fundo, per Prodi e compagni i nostri militari in Afghanistan hanno solo competenza civile, vigendo il codice penale militare di pace, indi se assaliti o in mezzo ad un conflitto possono solo sparare boccioli di rose, caramelline morbide, altrimenti se dure potrebbero fare male, tutto quello che hanno in dotazione, perché il ministro della Difesa Parisi non è disposto a potenziare le forze militari italiane sino a giugno o giù di lì, sempre con il permesso di Rifondazione Comunista che contesta, tanto per cambiare…, l’invio di armi ed elicotteri perché incompatibili con la missione italiana di pace.

Gli alleati combattono, gli italiani invece devono stare ad assistere senza colpo ferire. Tale e quale come durante la seconda guerra mondiale hanno fatto i partigiani comunisti garibaldini che si sono nascosti sulle montagne per viltà, per timore di combattere ma, in compenso, svaligiavano case e ville e depredavano i contadini del loro poco vitto.

Ora, sia i giornali che la TV, ogni santo giorno, ci fanno vedere omicidi di poveri innocenti, perpetrati in maggioranza da immigrati, ogni forma di criminalità che, guarda caso, il buon cuore di chi dovrebbe condannare da loro la libertà o al massimo arresti domiciliari. Ovvio che mettono in pratica le leggi, ma quando sono ingiuste o errate le leggi si possono sempre rifare. Ed allora vogliamo condannare chi delinque o lasciamo che le altre nazioni continuino a definirci uno stato non affidabile e pessimamente governato?

Se qualcuno crede che in Italia vige la democrazia è in errore, il comunismo sta avanzando a grandi passi, basta vedere da chi siamo governati: il centrosinistra, che di centro non ha nulla, solo comunismo, basta vedere chi siede alla Camera e al Senato.

Ecco perché in Italia non esiste la democrazia ma la vera anarchia!

 

ERCOLINA  MILANESI

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