Ma perchè l'America non si fa i fatti suoi?
Il segretario di Stato Hillay Clinton, intervenuta nella trasmissione 'The Week' della ABC, ha ammesso di non conoscere la vicenda, aggiungendo però che non si sottrarrà ad ascoltare chi nutre preoccupazioni. Le parole della senatrice Maria Cantwell, democratica eletta nello stato di Washington, dove vive il clan Knox anche oggi ha ribadito la delusione per il verdetto: "Eravamo sicuri di una sentenza di innocenza". Parole pesanti verso i magistrati italiani che in procura a Perugia si stanno già valutando, non escludendo che si possa arrivare a chiedere al Csm un intervento a tutela dei magistrati. Subito dopo la sentenza emessa dalla Corte di Assise di Perugia, la Cantwell ha detto di avere "seri interrogativi sul funzionamento del sistema giudiziario italiano" e non ha escluso che "l'anti-americanismo possa avere inquinato il processo". "Non esistevano prove sufficienti per spingere una giuria imparziale a concludere oltre ogni ragionevole dubbio che Amanda fosse colpevole" ha aggiunto la senatrice. Senza contare che il processo ha messo in evidenza "una serie di difetti nel sistema di giustizia italiano", compresi il trattamento aggressivo dei poliziotti nei confronti di Amanda, il fatto che la giuria non sia stata tenuta in isolamento consentendo così ai giurati di leggere gli articoli sulla vicenda, "la negligenza mostrata dagli inquirenti nella raccolta delle prove"
Si è mai sentito che l’Italia si sia intromessa sulla condanna di delinquenti americani? Non mi risulta. Ed allora perché gli americani si permettono di sindacare il giudizio dei nostri magistrati? Eppure in fatto di criminalità l’America è superiore a noi, però si illudono di passare per la più grande nazione del mondo, la più forte, la più civile a cui tutti debbono sottostare e ubbidire. Forse un tempo era una potenza ma, ora, è sorpassata, altre nazioni come la Cina e la Russia le sono superiori.
Secondo la Cantwell “l’anti- americanismo può avere inquinato il processo”. Se anti-americanismo esiste vi sono motivi seri e concreti: quanti basi americane vi sono in Italia? Quante città sono state distrutte nella seconda guerra mondiale con bombardamenti a tappeto? Quanti sono stati i morti sepolti nelle loro case? Non dimentichiamo quando si fermavano i treni e i controllori ci facevano scendere per timore e si cercava rifugio sotto una pianta, se c’era, ma i velivoli dei “liberatori” scendevano a bassa quota per mitragliare chi fuggiva e quanti passeggeri innocenti ci hanno rimesso la vita? Vogliamo aggiungere cosa successe nel meridione oltre a bombardare città, paesi, anche stupri e violenze inaudite dagli alleati di colore degli americani? Basta leggere il libro di Curzio Malaparte:”La pelle” per essere edotti in materia.
Ed allora, yankee, fatevi i fatti vostri, non siamo più succubi del vostro volere, non siamo schiavi come i vostri neri, siamo un popolo libero che non vuole intrusi specie nella politica e nelle decisioni della magistratura. E’ finito il tempo dei “liberatori”!
ERCOLINA MILANESI