Presidente
Fini, Lei è un cafone!
Visto e considerato il suo modo di esprimersi,
non certo adatto ad un Presidente della Camera,
mi permetto di usare lo stesso suo linguaggio,
io, una semplice giornalista allevata con
educazione che detesta le persone volgari.
A sua discolpa io penso che lei sia un po’ fuso,
stanco delle battaglie che conduce per divenire
Presidente della Repubblica, dato che prendere
il posto a Berlusconi non soddisfa la sua
vanità. Lei vuole essere il numero UNO!
Letto su Adnkronos e sentito e visto alla
televisione:
Il presidente della Camera incontra un gruppo di
ragazzini immigrati in un centro a Torpignattara
a Roma: "Se qualcuno vi dice che siete diversi è
stronzo".
Continuano le scintille nel Pdl sulla questione
immigrati. Il presidente della Camera,
Gianfranco Fini, che questa mattina ha
incontrato un gruppo di ragazzini immigrati in
un centro a Torpignattara a Roma, rilancia la
necessità di ridurre i tempi per la cittadinanza
ai figli degli immigrati nati in Italia. "Si
convinceranno perché quelli che vengono qui
saranno sempre di più e quindi bisogna ragionare
e riflettere".
Dopo che Fini aveva parlato a lungo dei temi
dell'integrazione, un ragazzino gli ha chiesto:
"Ma come farà a convincere quelli di destra?".
Fini ha accolto con un sorriso la domanda e
quindi ha risposto: "Bella domanda. Bisogna
discutere e bisogna convincere sia quelli di
destra ma anche quelli di sinistra. Se parlano
di voi da un bel salotto non si convinceranno
mai. Se non vengono qui e parlano con voi non
possono capire. Ma siate certi che saranno loro
in torto e non certamente voi".
"Sul tema della cittadinanza di parole ne ho
dette tantissime, forse troppe - sottolinea Fini
rivolgendosi ai ragazzini - Sono qui per
ascoltare voi perché la politica deve saper
ascoltare anche quello che i cittadini hanno nel
cuore. Voglio sapere da dove venite, se c'e'
qualcuno che vi fa pesare il fatto che i vostri
genitori non sono italiani, se c'e' qualche
stronzo che vi dice qualche parola di troppo. Se
qualcuno dice che siete diversi -scandisce Fini-
la parolaccia se la merita. Voi pensatela e io
la dico".
Bel modo di parlare a dei bambini che non
provengono certamente da un ceto borghese, bensì
da accampamenti rom. Vi saranno stati anche
altri immigrati di diverse nazioni però, se
capiscono l’italiano e molti lo sanno, perché
forse nati in Italia, cosa possono pensare di un
Presidente che dice parolacce come usano loro
stessi?
Eppure è padre, quale educazione impartirà alle
sue figlie? Certamente il bon ton, perché, caro
Fini, Lei è machiavellico e la formula “Il fine
che giustifica i mezzi” le serve solo per
ottenere l’agognata alta carica. Non si illuda,
le persone cambiano e la storia è maestra della
vita.
Poteva continuare a vivere nel rispetto,
nell’ammirazione, considerato un grande politico
ma, per la sua avida bramosia del successo, la
sua fine sarà di sedere accanto ad un fuoco con
una ciotola di minestra in mano come in una
antica favola.