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I miei articoli politici

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“ LA HABANA , CAPITALE DI UN’ISOLA MERAVIGLIOSA: CUBA “

 

Vi sarà la dittatura, sarà una nazione comunista, Fidel  Castro passerà per un tiranno ma è difficile trovare un posto così incantevole per il turismo.

Ottimo clima, spiagge ben tenute, acqua trasparente, gran nitore ovunque, gentilezza squisita degli indigeni che parlano quasi tutti l’italiano, sanità gratis per tutti, come le scuole e gli scolari indossano una divisa molto carina: camicetta bianca e pantaloni tabacco per i maschietti, camicetta bianca e minigonna pantaloni per le femminucce.

La criminalità non esiste, puoi uscire la sera tranquillamente senza timore di essere depredata o , se donna, stuprata; la droga e relativi spacciatori non esistono; l’aids, a Cuba, detiene il più basso indice del mondo; ristoranti ed alberghi ottimi e un servizio eccellente, l’accattonaggio è proibito e non è pericolo di vedere qualcuno che stende la mano per un’elemosina. Sono un popolo molto orgoglioso, sempre allegro, tutte le sere danzano e cantano anche per le strade.

La prostituzione per le strade non esiste. Se vuoi passare una serata con una donna questa non vuole soldi, né te li chiede, accetta solo un articolo di abbigliamento che non possono comperare nei negozi per solo turisti.

Esistono tre blocchi di case: ristrutturazione di casa dei tempi di Batista, i primi grattacieli di Batista e case popolari fatte a grattacieli  25 anni fa, questi poco belli.

Si notano ancora ville lussuosissime, ora in rovina, abbandonate all’arrivo di Fidel Castro al potere.

All’Avana vi è la televisione via satellitare, ma quello che colpisce più di tutto è l’enorme quantità di biblioteche, aperte notte e giorno e molto frequentate. Evidentemente la cultura deve essere una passione per i cubani.

Dolenti note non possono accedere ad Internet, perché vietato, edicole rarissime per non dire quasi nulle, informazione molto superficiale e non politica, la pubblicità esiste solo per i sigari Avana e per Fidel Castro con immagine, i negozi , purtroppo, sono simili a Berlino est , prima della caduta del muro, ovvero poco o nulla, neppure souvenir.

Moltissimi militari e polizia ovunque, sia sulle spiagge che per le strade. E questo lo trovo ottimo per la sicurezza dei turisti.

L’unico controllo, molto severo, è all’aeroporto quando arrivi ed anche questo, secondo la mia opinione, è cosa ben fatta.

Lo stipendio dell’operaio e impiegato va da 8 a 15 euro al mese e un euro è 26 pesos.

L’impatto con i cubani dimostra un popolo felice, anche se hanno poco ma non manca loro nulla. Se, poi, si vuole discutere sul metodo di governo sono affari loro, anche noi italiani abbiamo tanti scheletri negli armadi, indi no comment.

A differenza di noi italiani ed europei non vivono col  patema d’animo del terrorismo, la criminalità non entra in quel paese che è una vera oasi di bellezza e di sicurezza.

Chi dice che la dittatura è da condannare perché “cattiva” che si dovrebbe dire della democrazia così “brava” che sta portando solo un grande caos ed è divenuta un ricettacolo di terroristi ?


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