Le menzogne di Blair
Londra in piazza contro Tony Blair. Nel giorno della sua attesa deposizione alla Commissione Chilcot, l’ex primo ministro britannico finisce anche nel mirino dei manifestanti. A sottolineare la principale accusa nei suoi confronti, il gioco di parole ribadito dai cartelli: un velenoso “Bliar”, che riprende l’inglese “liar”: “bugiardo”. Menzogne rimproverate, quelle che nel 2003 hanno portato il Regno Unito a partecipare alla guerra in Iraq. E che oggi inducono i più critici a richiedere che Blair venga giudicato per crimini di guerra.
A sfilare, a sette anni da allora, sono soprattutto familiari dei 179 militari britannici deceduti nel conflitto. Malumori e preoccupazioni agitano pero anche il Labour: a pochi mesi dalle elezioni, molti nel partito dell’ex premier temono che la sua deposizione possa ulteriormente allontanare un elettorato già disilluso. Si e' conclusa dopo sei ore la deposizione di Blair alla commissione d'inchiesta sulla guerra in Iraq. In sala urlano:bugiardo e assassino.
Alla deposizione c'erano diversi familiari di caduti britannici in Iraq e, secondo la Bbc, l'urlo è scattato quando l'ex premier ha detto di avere "responsabilità ma non rimorsi" per aver deciso di abbattere Saddam Hussein.
Rimorsi gli inglesi non sanno neppure il significato, basta ricordare la seconda guerra mondiale in Africa nei loro campi di concentramento, dove finirono anche degli italiani, come furono trattati i prigionieri: pochissimo cibo, spesso torturati con il classico frustino per lieve mancanza, chi era ammalato non riceveva alcuna cura. Questo è stato detto da chi, per sua sfortuna, fu prigioniero degli inglesi. Mentre gli americani li trattavano bene e regalavano persino sigarette.
E’ giusto che Blair venga giudicato per crimini di guerra, perché per colpa sua e di quel pazzo furioso di Bush, suo degno compare, hanno portato morte e distruzione in un paese che viveva felice e non aveva mai dato fastidio a nessuno. Ora dell’Iraq non esiste più nulla, solo rovine e continue lotte intestine e odio degli iracheni per gli invasori.
Ricordiamo anche ciò che hanno fatto della nostra Italia, tra bombardamenti nelle nostre città e stupri alle donne specie nel meridione.
Non solo Blair deve essere condannato ma anche Bush perché non sono affatto “liberatori”, non hanno portato la democrazia ad un popolo che non la voleva, ma solo morte a civili e ai loro soldati.
Chi sbaglia paga e auguriamoci che giustizia sia fatta.
ERCOLINA MILANESI