I CAMPANI NON VOGLIONO LE DISCARICHE? OK! SI TENGANO LA MONNEZZA
E’ ora di smetterla con questi vergognosi assalti alle forze dell’ordine che stanno facendo il loro lavoro, e non certo edificante, per aiutare un popolo che vive nel massimo degrado e tra poco arriverà un’epidemia di colera, tifo e altre malattie contagiose che possono portare alla morte.
Ma come si fa a vivere in mezzo a rifiuti, ratti, e a larve gialle che a migliaia fuoriescono dalla monnezza in decomposizione? I manifestanti invadono le strade, bloccano il traffico creando barriere con i cassonetti elettrosaldati tra di loro ed hanno steso decine di metri di catene e filo spinato tutto per rallentare l’arrivo delle forze dell’ordine che si tengono a distanza solo per controllo.
Dopo gli scontri avvenuti ieri sera, come trasmesso alla TV, a Chiaiano stamani il clima è tornato incandescente. A scatenare la rabbia e la furia dei manifestanti è stato il veder rimuovere l’autobus, da loro bruciato e messo di traverso sulla strada, e hanno lanciato contro gli agenti bastoni, pietre, petardi e anche bombe di carta ed alcune molotov, urlando “ assassini , assassini” alla polizia che cercava di liberare la strada.
Ma, vedendo che non riuscivano a sconfiggere la polizia, hanno incominciato a chiamare a raccolta, con i cellulari, più di duecento persone per dare fuoco ai cassonetti, ai sacchi lungo la via, metodo molto intelligente per espandere la diossina.
Intanto il caldo rende l’aria sempre più irrespirabile e sono numerose le abitazioni, site ai piani rialzati, che affacciano sopra le collinette di immondizia, arrivate anche a più di due metri di altezza. Ovvio che ad un certo punto lo scontro è inevitabile: manganellate da una parte, sedie dall’altra. Alcune teste rotte da ambo le parti, svenimenti ed arrivo delle, ambulanze che portano via i feriti.
E colui che ha portato a queste tristi vicende, Bassolino, ha avuto una ennesima proroga del processo a suo carico e la Jervolino afferma di aver fatto tutto ciò che era in suo potere per contrastare l’emergenza e di “sentirsi” a posto con la coscienza. E così sia!
Arrivati a questo punto quale sarebbe la soluzione migliore per riportare Napoli e la Campania alla normalità? Se gli indigeni continuano a bloccare chi li aiuta, ma questo loro non lo capiscono, e l’unico metodo per ripulire la loro terra sono gli inceneritori, le discariche, i termovalizzatori, non devono intralciare e assalire le forze dell’ordine, lasciare che si costruiscano queste strutture che sono fatte solo per il loro bene.
Se, invece, non desisteranno dal loro anomalo comportamento e preferiscono tenersi la monnezza, lasciamoli al loro destino, si ritirino le forze dell’ordine, non si pensi più a costruire inceneritori e altro, non ci sarebbero più risse, scontri e la vergogna di essere lo zimbello degli altri stati, molto più intelligenti degli italiani.
Poco a poco la Campania sarà sommersa come Pompei, ma non per causa della lava, ma dalla tanto amata “ monnezza”.
E’ questo che volete campani? Staccatevi dalla camorra, non abbiate paura, è segno di viltà non ribellarsi. Ora vi è un governo che vi porge la mano, chi vi governava prima vi ha tradito e ha lucrato sulle vostre persone, ed allora siate riconoscenti e affidatevi a chi vi salverà da una vita d’inferno, perché è questa la vostra vita ora, e date fiducia a chi si prenderà cura di voi e non sarà, certo, una impresa facile.
ERCOLINA MILANESI