Giuda tradì Cristo per trenta denari. Alemanno per molto meno chi credeva in lui
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, accompagnando gli studenti romani ad Auschwitz ha condannato il fascismo ed il nazismo; "salutato dai nostalgici del Duce dopo la sua elezione lo scorso aprile e dopo le scivolate con la stampa, l'ex ministro di Berlusconi tenta di rassicurare l'opinione pubblica" è la lettura scettica delle dichiarazioni di Alemanno che il quotidiano elvetico Le Temps pubblica oggi.
"Gianni Alemanno, il sindaco postfascista di Roma, a Auschwitz " titola in modo neutro Le Temps disegnando il profilo del sindaco di Roma come rappresentante della "frangia dura e popolare del partito postfascista al punto di tenere al collo la croce celtica della sua giovinezza turbolenta segnata anche da numerosi arresti per delle presunte aggressioni".
Lo scetticismo emerge forte tra le righe dell'articolo di Eric Joszef che deriva la visita ad Auschwitz solo "alla tradizione instaurata dal suo predecessore" anche se "l'ex adepto delle camicie nere è stato chiaro parlando di male assoluto". Resta però il fatto, sottolineato ai lettori, che "Gianni Alemanno abbia sempre dovuto fare buon viso a cattiva sorte nei confronti dell'evoluzione del MSI in Alleanza Nazionale, .... una grande forza della destra nazionale sul modello del partito gaullista in Francia". E dopo essere stato richiamato nei ranghi da Gianfranco Fini dopo la sua intervista al Corriere della Sera, il sindaco "ha moltiplicato i gesti per rassicurare l'opinione pubblica".
Alemanno: "Il fascismo va condannato!"
Visita del sindaco di Roma Al campo di sterminio di Auschwitz.
Alemanno: «Fascismo da condannare esattamente come il nazismo»
«Non ho mai avuto posizioni ambigue ma ho fatto gravi errori comunicativi»
Cracovia - Il fascismo va condannato tanto quanto il nazismo. Lo ha detto Gianni Alemanno, dopo aver visitato per tutta la giornata il campo di sterminio di Auschwitz.
Errori di comunicazioni - «Non ho mai avuto in questi mesi posizioni ambigue rispetto al fascismo - ha spiegato Alemanno - ma ho fatto gravi errori comunicativi, questo sì». - ha detto il primo cittadino di Roma durante una conferenza stampa - questo sì. Quello che è chiaro per me è che la condanna del fascismo e del nazismo deve essere ugualmente netta e questo deriva dalla memoria di quello che è successo. Questo non l'ho imparato adesso, lo sapevo già da prima. A volte ragionamenti complicati - ha concluso il sindaco - tradiscono il significato vero delle parole, ma il significato vero è questo: la condanna del fascismo e del nazismo è uguale e netta».
(da Il Corriere della Sera, 11 nov 08)
E questo sarebbe un Uomo? No, solo uno sporco opportunista!
ERCOLINA MILANESI