Una sana lettura
Criminalità: il 40% dei latitanti romeni si trova in Italia.
Nelle carceri del nostro paese vi sono circa 2.700 pregiudicati della Romania: 1.773 sono in attesa di giudizio e 953 condannati in via definitiva. I dati sono stati forniti dal ministro della Giustizia di Bucarest. L’allarme del sindacato della polizia penitenziaria:” Gli istituti sono al collasso. 7.500 reati al giorno, 5 ogni minuto.”
Il ministro degli Esteri Frattini, in una riunione a Bruxelles ha detto che l’Italia continuerà ad accogliere i cittadini romeni, ma sarà ferma con chi commette reati e vuole da Bucarest rassicurazioni che nel nostro Paese non arrivino più criminali. Illusione!
Il ministro italiano ha ricordato che “ la “Francia ha espulso, solo nel 2008, oltre 70.000 cittadini romeni, mentre l’Italia ne ha espulsi solo 40.” Perché non imitare i nostri cugini francesi?
Commentando gli ultimi provvedimenti sulla sicurezza adottati in Italia, il capo della diplomazia romena, Cristian Diaconescu, ha rimarcato che “ tutti i cittadini europei sono uguali davanti alla legge e devono poter beneficiare della presunzione di innocenza.”
A Bruxelles, Diaconescu ha ricordato che la libera circolazione dei cittadini è uno dei principi fondamentali dell’Unione Europea. Tutti i cittadini UE sono europei allo stesso modo e devono essere rispettati nella loro dignità e capacità di adempiere ai loro diritti e doveri.
Inoltre ha aggiunto che il principio fondamentale della non colpevolezza fino alla condanna deve valere per tutti i cittadini UE, siano essi romeni o italiani e non apprezza una certa retorica che non fa parte dei valori europei.
Insomma, i criminali siamo noi, i romeni delle povere vittime. E pensare che spesso si scopre che i responsabili dei crimini sono clandestini già arrestati, espulsi e poi rimessi in libertà da un sistema giudiziario che deve essere rivisto. Si parla tanto di giusti processi e di certezza della pena, ma questo non deve riguardare solo gli italiani ma, evidentemente, troppi temono di essere accusati di razzismo e finiscono per essere fin troppo indulgenti davanti ad un criminale non italiano.