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I miei articoli politici

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SULLE COSTE DELLE ISOLE MINORI DELLA SICILIA CONTINUANO GLI SBARCHI

Il centro di accoglienza è al collasso. La Russa: "No alla linea dura" e Maroni: "Io penso all'emergenza, lui sta ai tropici".

Immigrazione, scontro Maroni-La Russa. Il Viminale: "Adesso partono i rimpatri"

Da gennaio al via anche ai pattugliamenti delle coste libiche

ROMA - Gli sbarchi a Lampedusa infiammano il clima politico. Un secco botta e risposta tra il ministro degli Interni Roberto Maroni, favorevole a una linea dura contro gli immigrati e la Libia, e quello della Difesa Ignazio La Russa, che invita ad aspettare.
La linea dura con la Libia "non serve a niente", aveva detto il ministro di An invitando il collega leghista ad "avere pazienza" con Tripoli, perchè "Gheddafi rispetterà gli accordi: solo che i suoi sono tempi libici, un pò levantini".
Secca la replica di Maroni: "Non sono tanto d'accordo che bisogna mettersi nella mentalità di qualcun'altro". "Lui è più fortunato di me - ha aggiunto riferendosi a La Russa -. Io non sono in qualche spiaggia nei mari tropicali, ma sono in Padania. Ho voluto rimanere qui proprio per affrontare le eventuali emergenze e quella di Lampedusa è una emergenza".
Intanto il capo del Viminale ha annunciato che gli immigrati saranno rimpatriati il prima possibile. "Si deve sapere che chi sbarca a Lampedusa sarà rimpatriato entro pochi giorni direttamente da Lampedusa", ha detto Maroni in un'intervista a radio Padania. Quella di Lampedusa è una vera e propria "emergenza" e "all'emergenza si risponde con l'emergenza", ha aggiunto. Dunque, chi arriva sull'isola non sarà poi trasferito in altri centri d'Italia ma resterà lì per essere rimandato a casa nel giro di pochi giorni. "Domani o al massimo dopodomani ci saranno i primi voli di rimpatrio".
Ma non è tutto. Entro gennaio partiranno anche i pattugliamenti delle coste libiche decisi con l'accordo dell'anno scorso fra il ministero dell'Interno di Tripoli e quello di Roma. "In queste ore - ha detto il ministro - una delegazione del governo italiano sta discutendo con i libici". Il problema dello sbarco dei clandestini non riguarda solo l'Italia ma anche altri Paesi come Cipro, Malta e la Grecia, con i quali è stato fissato un incontro per il 13 gennaio "per trovare una strategia comune". E anche "per portare le nostre rivendicazioni a livello europeo il 15 gennaio - ha aggiunto - al Consiglio europeo che si terrà a Praga"
Il Ministro della Difesa La Russa, come il presidente della Camera Fini, se potessero ne farebbero arrivare a migliaia di immigrati, specie i musulmani, i loro prediletti. Per nostra fortuna abbiamo un presidente dell’Interno, Roberto Maroni, che non si lascia prevaricare da politici che vorrebbero comandare a loro piacimento.
E’ una vergogna che si lascino entrare degli immigrati quando non vi è neppure più posto per gli italiani. Le case popolari sono state consegnate agli immigrati, quando gli italiani le attendevano da anni. Forse i sindaci cedono al ricatto per timore di ritorsioni da parte degli stranieri che fanno persino i cortei e pretendono una casa perché se le hanno gli italiani debbono averle anche loro. Non è un bel vedere gli immigrati alla televisione che paiono belve pronte ad assalirti se non li accontenti nei loro desideri.
Auguriamoci che il progetto del Ministro Maroni possa essere attuato e che gli invasori siano respinti a casa loro.

ERCOLINA MILANESI


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