Studenti ancora in piazza, scontri e feriti a Roma
Prosegue la protesta di liceali e universitari contro i provvedimenti del governo in materia di istruzione. Tafferugli a piazzale Ostiense, nella Capitale, dove i manifestanti hanno cercato di entrare in stazione; due poliziotti contusi.
A Roma non si arresta il movimento di protesta contro i provvedimenti del governo su scuola e università. Da Nord a Sud sono numerose le iniziative che hanno portato gli studenti in piazza anche oggi, con alcuni momenti di tensione a Roma dove alcuni studenti sono rimasti feriti durante alcuni scontri con la polizia avvenuti quando hanno tentato di entrare nella stazione Ostiense. Tra questi un ragazzo, ferito alla testa che è stato ricoverato all'ospedale. "L'ho sentito poco fa, gli hanno messo otto punti di sutura per il taglio alla testa, ma ora sta meglio" ha detto Francesco Brancaccio, dottorando ed esponente del movimento degli studenti di Scienze Politiche della Sapienza. Il prossimo 14 novembre nella capitale si svolgerà la manifestazione nazionale.
Cortei di studenti, partiti da piazzale Aldo Moro e da piazzale Ostiense, sono arrivati in viale Trastevere nelle vicinanze del ministero della Pubblica istruzione per poi proseguire diretti alla Piramide. Quindi, a quanto riferiscono fonti della Questura, un migliaio di manifestanti, invece di tornare verso l'università come stabilito in precedenza, ha cercato di entrare nella stazione Ostiense. La polizia è intervenuta per evitare che venissero bloccati i binari. Nello scontro alcuni ragazzi sono stati feriti e un funzionario e un agente sono rimasti contusi per il lancio di oggetti da parte di ragazzi.
Tre studenti dell'Università 'La Sapienza', si medicano la testa con alcune bustine di acqua gelata e di ghiaccio dicendo di essere rimasti feriti nei tafferugli con la polizia alla stazione Ostiense. I ragazzi frequentano, rispettivamente, le facoltà di Filosofia, Lettere e Fisica. Chiara che studia filosofia afferma: "Mi hanno fatto malissimo, mi hanno spinto in un angolo addosso a un cassonetto, sono stata colpita da un manganello". Nei tafferugli è stato anche rotto il vetro posteriore di un'auto parcheggiata di fronte alla stazione appartenente, sembra, ad un servizio di vigilanza e sicurezza. Dopo i tafferugli, il corteo si è allontanato per dirigersi all'università 'La Sapienza'.
"Non ci interessa il ministero, abbiamo intenzione di bloccare la città", hanno detto alcuni studenti. Sugli striscioni le scritte: ''La protesta continua'', ''libera ricerca, libero futuro'', ''i conti non tornano... i baroni restano'' e ancora ''Silvio ricorda: sei sempre nostro dipendente''. Mentre gli studenti dell'università Roma Tre hanno sfilato dietro ad un lungo striscione ''L'Onda sale a Roma'' . I manifestanti hanno intonato anche dei cori: ''Siamo tutti antifascisti'' e ''nessuno al mondo deve essere sfruttato''
L'Unione degli studenti fornisce i dati di adesione ai principali cortei: 60mila manifestanti a Napoli, 6mila a Genova, ''a Bari sotto una pioggia battente hanno sfilato mille tra medi e universitari'', 5mila a Cagliari, a Salerno 3mila; mille a Siena. Cortei di studenti questa mattina per le strade di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria.
Che bella gioventù abbiamo in Italia: “ il migliore ha la peste” vecchio adagio.
Dire che fanno schifo coloro che si ribellano alle leggi, fanno cortei e manifestazioni non autorizzate, assalgono la polizia è dir poco. Ma, che si può attendere da ragazzi ignoranti, cafoni, drogati, gay e lesbiche e se ne vantano pure? Nulla sono una sottospecie di essere umano che potrebbe benissimo scomparire e sarebbe una cosa buona. Questi luridi vermiciattoli che si danno il tono da intellettuali, mentre frequentano l’università solo per essere mantenuti, non fare nulla, anzi pensano solo a distruggere e creare caos perché, talmente idioti, che non si accorgono di essere strumentalizzati dalla sinistra, indi doppiamente cretini.
Spesso mi chiedo perché non fermano quegli scalmanati, pieni di droga che attaccano le forze dell’ordine, con potenti getti di acqua stagnante con gli idranti? Ci sarebbe subito un bel fugone, invece nulla, chi se le prende è sempre e solo la polizia.
Caro Governo, sveglia, esistono ancora, per fortuna, ragazzi per bene che non devono subire la forza bruta dei cretinetti sinistroidi. Ma è possibile che non possono frequentare la scuola per due imbecilli, compresi, prof, rettori, ossia tutti coloro che sono di sinistra e non pensano che a danneggiare la scuola per fare dispetto a chi? Ma a Berlusconi, s’intende……
Tutti coloro che fanno i rivoluzionari io li terrei lontani dall’università per alcuni anni, tanto bestie più, bestie meno il conto torna sempre. Vadano a lavorare, altro che università che non è adatta a loro ma solo a menti intelligenti e a coloro che vogliono, veramente, studiare ed istruirsi.
Va già tanto bene l’Italia che ora ci si mette il marciume di parte della gioventù che è il disonore di una nazione.
ERCOLINA MILANESI