Notizie dalla Terra Santa
bollettino indipendente di www.TerraSantaLibera.org del 30 giugno 2009
COMUNICAZIONE URGENTE E DI CUI SI RICHIEDE LA PIÙ AMPIA DIFFUSIONE OGGI LA MARINA MILITARE ISRAELIANA HA BLOCCATO, IN ACQUE INTERNAZIONALI, UN’IMBARCAZIONE CHE PORTAVA AIUTI UMANITARI ALLA STRISCIA DI GAZA, CHE È TUTT’ORA DEVASTATA E ASSEDIATA.
I 21 MEMBRI DELL’EQUIPAGGIO, TUTTI VOLONTARI INTERNAZIONALI PER I DIRITTI UMANI, TRA CUI UN PREMIO NOBEL PER LA PACE, UN EX-MEMBRO DEL CONGRESSO USA, GIORNALISTI, REGISTI, INFERMIERI, SONO STATI SEQUESTRATI E CONDOTTI PRESSO CARCERI ISRAELIANE.
ISRAELE SE NE FREGA, DI TUTTO E DI TUTTI, COMPRESE LE CHIACCHIERE USA.
Questa notizia è appena giunta alla nostra Redazione da Greta Berlin, uno dei membri responsabili del Movimento internazionale Free Gaza (www.freegaza.org)
Traduciamo (www.TerraSantaLibera.org) e riportiamo il testo pervenutoci
Martedì 30 giugno 2009 - Ore 15.30 - a 23 miglia dalla costa di Gaza:
Oggi le forze d’occupazione israeliane hanno attaccato e abbordato l’imbarcazione del Free Gaza Movement, la “Spirit of humanity”, sequestrando 21 attivisti per i diritti umani provenienti di 11 differenti nazionalità, incluso il Premio Nobel per la Pace irlandese Mairead Maguire e l’ex deputato americano Cynthia McKinney.
Passeggeri ed equipaggio sono stati forzatamente trascinati in Israele.
“Questa è un’oltraggiosa violazione delle regole internazionali ai nostri danni. La nostra barca non era in acque israeliane e noi eravamo in missione umanitaria verso la Striscia di Gaza”, ha riferito Cynthia McKinney, ex-deputato e candidato alla presidenza degli USA. “Il Presidente Obama ha appena detto a Israele di lasciar passare forniture umanitarie e per la ricostruzione, e questo è esattamente quello che stavamo cercando di fare. Noi chiediamo alla comunità internazionale di pretendere il nostro rilascio affinchè noi possiamo riprendere la nostra missione”.
Secondo il Rapporto rilasciato ieri dal Comitato Internazionale della Croce Rossa, i palestinesi che vivono a Gaza sono “disperatamente intrappolati”.
Migliaia di abitanti della Striscia, le cui case sono state recentemente distrutte durante i massacri israeliani di dicembre/gennaio, sono ancora senza un riparo malgrado lo stanziamento di quasi 4,5 miliardi di dollari d’aiuti, perchè Israele si rifiuta di permettere l’accesso nella Striscia di Gaza di cemento e altri materiali da costruzione. Il Rapporto denuncia anche che gli ospedali disperano di soddisfare le esigenze dei loro pazienti, a causa della distruzione da parte di Israele delle attrezzature mediche.
“Gli aiuti che stiamo portando sono un simbolo di speranza per la gente di Gaza, speranza che la via del mare potrebbe aprire per loro, e loro potrebbero trasportare i propri materiali per iniziare la ricostruzione delle scuole, degli ospedali e delle migliaia di case distrutte durante il massacro di ‘Piombo Fuso’. La nostra missione è un gesto nei confronti della popolazione di Gaza che noi siamo con loro e che essi non sono soli” ha detto l’altro membro della missione Mairead Maguire, Premio Nobel per la Pace per il lavoro svolto in Nord Irlanda.
Appena prima di essere rapito da Israele, Huwaida Arraf, cittadino americano, rappresentante del Frre Gaza Movement e coordinatore della delegazione di questo viaggio, ha dichiarato: “Nessuno può credere che la nostra piccola imbarcazione possa rappresentare una minaccia per Israele. Noi trasportiamo attrezzature mediche e da cantiere edile, oltre a giocattoli per bambini. Tra i nostri passeggeri sono compresi un Premio Nobel per la Pace e un ex-deputato al Congresso americano.
La nostra imbarcazione è stata perquisita e aveva il nulla osta in materia di sicurezza da parte delle autorità del porto cipriota prima della nostra partenza ed in nessun occasione noi ci siamo mai avvicinati alle acque territoriali israeliane”.
Arraf continua, “Israele ha deliberatamente e premeditatamente attaccato la nostra imbarcazione disarmata in aperta violazione delle regole internazionali e noi il nostro immediato ed incondizionato rilascio”.
RICEVUTO E PASSO
ERCOLINA MILANESI