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I miei articoli politici

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SOGNANDO  LA  SECESSIONE 

 

Ormai è lapalissiano che l’unità d’Italia è solo un’utopia.

Dopo il referendum, e già prima, è evidente che gli italiani hanno scelto di essere governati dal centro sinistra, più esatto dai comunisti. Difatti il Capo di Stato è un vecchio comunista staliniano, il Presidente della Camera comunista dei più veraci, quasi tutta la summa della maggioranza è comunista. Il potere è nelle loro mani, potere assoluto e chi non è del loro entourage deve chinare il capo e ubbidire, accettare ogni legge, sia buona che pessima, acconsentire alle forti tassazioni già auspicate e alcune già messe in pratica, il laicismo trionfa, la nostra religione è mal tollerata, matrimoni fra omosessuali, i teppisti e i noglobal sono divenuti onorevoli e una vasta gamma di anomalie che aumenteranno con il tempo.

, non accetto questa vita che mi si prospetta, voglio sentirmi libera, non accetto le vessazioni.

L’Italia si è spaccata, solo due regioni sono rimaste fedeli a quei principi morali ed etici che non vogliono rinnegare la nostra cultura, la nostra fede, la nostra storia: la Lombardia e il Veneto. La mia bella Milano ha voluto passare alla sinistra ed era prevedibile, dato che i veri milanesi, ormai, sono la minoranza. Hanno voluto fare quella scelta e rispettiamola.

Ma il mio sogno e, perché , l’illusione di una secessione è profondamente radicata nel mio animo.

La Lombardia e il Veneto possono benissimo vivere senza dipendere da Roma, con la quale non abbiamo nulla in comune. Queste due regioni sono le più ricche d’Italia e riconosco che fanno gola a tutti, però siamo stanchi di mantenere dei burocrati, gente che non lavora ma vive sulle nostre spalle, il meridione vive grazie ai nostri soldi, è ora di dire basta. Ognuno vada per la sua strada.

Ecco il mio sogno: Lombardia e Veneto unite, libere da” Roma ladrona “, gestite da loro stesse, per entrare nei loro territori un passaporto. Veramente io sceglierei di imitare Israele che ha costruito un bel lungo muro per separare la Palestina dai loro territori. Oppure, cosa assai gradita ai compagni, un bel muro come quello di Berlino, costruito dai russi che, però, noi non butteremmo mai giù.

Se fosse possibile attuare il mio sogno vivremmo in un’oasi di pace, di sicurezza, di rispetto reciproco, le scuole funzionerebbero a meraviglia, la sanità sarebbe eccellente e valida, i lavoratori avrebbero la loro casa ed il loro lavoro. Senza più Camera e Senato che, con i loro onorevoli voglia di far niente, costano parecchio al popolo. Senza più truffe di ogni genere, senza più politici che passano da un partito all’altro e salgono solo sul carro dei vincitori per benefit, essendo privi di ideali.

Certe volte i sogni si avverano ed io me lo auguro perché l’unico modo per poter vivere con dignità e pace è la secessione che non si potrà mai avere perché la Lombardia e il Veneto, essendo le regioni più ricche, i compagni non lo permetteranno mai.

Però del doman non v’è certezza  e…una bella guerra civile potrebbe sempre arrivare.

Scrisse Dante: “Libertà va cercando che sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta”.

Ecco perché sono per la secessione !

 

ERCOLINA  MILANESI


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