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I miei articoli politici
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ALFREDO BIONDI STIMA I CRIMINALI
Poco alla volta i militanti di Forza Italia, non tutti per fortuna, si tolgono la maschera di alleati fedeli di Berlusconi. Bravi, questa è la riconoscenza verso un uomo buono, che ha passato cinque anni di dileggio, di accuse, di tradimenti, di prevaricazioni, mentre la sua unica colpa è stata l’ingenuità, dare la sua fiducia a chi non la meritava. Non sto ad elencare tutti coloro che hanno cercato di prevalere su Berlusconi sarebbero troppi e sono notori. Li ha tolti dall’anonimato, ha dato loro una carica importante, credeva ciecamente nella fedeltà ed è stato pugnalato alle spalle. Non voglio osannare l’ex Presidente del Consiglio, né difenderlo, perché non ha bisogno di aiuto alcuno, ha carisma e sa combattere da solo. Però, oggi, letto su Libero una lettera indirizzata a Feltri da Biondi, mi è venuto un rigurgito di nausea per l’ opinione pazzesca, da persona fusa mentalmente, dell’azzurro senatore verso un delinquente, terrorista, brigatista rosso e assassino dal nome Sergio d’Elia. Ma come ha il coraggio di scrivere che anche se solo ora ha scoperto la vera identità del criminale “ non riesco a perdere la stima e l’amicizia che gli ho portato da quando, molti anni fa si è rivolto anche a me per la giusta battaglia contro la pena di morte”. “D’Elia con il suo “Nessuno tocchi Caino” mi fu più di altri, vicino e solidale. Ho conosciuto da allora un uomo mite e sensibile, sempre pronto ad affrontare tutte le situazioni avverse con la volontà di non abbandonare mai la sua battaglia di civiltà” Inoltre: “ Sergio d’Elia, con il suo ravvedimento attuoso ha riguadagnato il ruolo di cittadinanza civile e politica nella società italiana, un uomo che ho stimato e stimo”. Quale sarà stata la reazione di Berlusconi, non la conosco, però una grande delusione per chi credeva un amico e un uomo fidato vi sarà stata e con ragione.. Se ha vinto il centrosinistra buona parte di colpa è da imputare alle continue diatribe nella Casa delle Libertà, gelosie, desiderio di prevalere, contestazioni e passaggi al centrosinistra di alcuni. Troppi partiti e partitini, ognuno voleva avere sempre più potere, mai soddisfatti di nulla, sempre a contestare le decisioni del leader.Ed il risultato si è visto. Il popolo che aveva seguito Berlusconi si è allontanato perché letteralmente schifato di queste beghe da serve e con ragione. Ho scritto alcune lettere aperte a Berlusconi , dicendo che i nemici li aveva in casa e se avesse eliminato tutta quella marmaglia che aveva intorno e fosse corso solo con Forza Italia avrebbe avuto la vittoria a portata di mano. Il destino ha voluto così ma, molte volte, il destino lo creiamo noi stessi. Di Biondi posso solo dire che si dovrebbe vergognare a difendere e “stimare “ un criminale e mi auguro che la Cdl lo estrometta dal partito, perché un essere così ignobile non deve infettare chi si comporta onestamente e combatte una battaglia verso i peggiori nemici della democrazia. Ho sempre avuto una pessima opinione su Biondi, il classico tipo di ruffiano ed ora son certa di non essermi sbagliata. Questa è mia personale opinione, ognuno è libero di pensarla come vuole.
Ercolina Milanesi |
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