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I miei articoli politici
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CHE BELLO IL TRATTATO DI LISBONA, TALE E QUALE ALL’EURO
Critiche a non finire sull’Irlanda che, con il referendum, ha dato esito negativo per il Trattato di Lisbona. Critiche alla direttiva sui rimpatri approvata dall’Europarlamento sono arrivate dall’Alto Commissario Onu, Louise Arbour, che chiede ai Paesi europei di non applicare le nuove norme e di ratificare invece la convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dei lavoratori immigrati. La Arbour ha sottolineato “ la difficoltà di far progredire i fondamentali principi della protezione dei diritti individuali” ed ha espresso rammarico per la “ resistenza dell’opinione pubblica” a non voler considerare l’idea che “ gli immigrati illegali hanno gli stessi diritti degli altri all’interno della società”. Qualcuno ,di cui non ricordo il nome, ma italiano, ha detto che occorre ratificare al più presto il Trattato di Lisbona per non bloccare l’allargamento dell’Europa. Ma siamo fuori di senno? Siamo già in un esubero pazzesco e dobbiamo far arrivare altri immigrati da mantenere? Quali stati sono ricchi per entrare nell’UE? Nessuno, tutti morti di fame come noi italiani. Il numero di profughi nel mondo aumenta in modo esponenziale e lo scorso anno, in base ai dati dell’Alto Commissariato dell’Onu, erano 67 milioni di persone, un numero giudicato “ senza precedenti”. E ne vogliamo ancora? Siamo divenuti così insaziabili o…incoscienti? “Ottima” la direttiva che contiene le norme per il rimpatrio dei cittadini extracomunitari clandestini che oltre a prevedere di dare la priorità ai rimpatri volontari ( volesse Dio…), stabilisce anche le modalità per quelli obbligatori, fissando la possibilità di una detenzione in appositi centri per sei mesi estendibili, in alcuni casi, fino a 18 mesi. Il documento contempla inoltre il divieto di reingresso nell’UE fino a 5 anni e l’allontanamento anche di minori non accompagnati, tuttavia stabilisce comunque la difesa gratuita dell’immigrato colpito da un provvedimento di rimpatrio, ma a condizioni precise. Spetterà a ciascun Stato membro dell’Ue recepire, entro due anni, il testo nella propria legislazione nazionale. Intanto l’approvazione del pacchetto immigrazione UE ha dato luogo in Italia alla solita scissione tra esponenti di centrodestra e quelli di sinistra. Ma non sarebbe molto più semplici ed economico fare immediatamente il rimpatrio dei clandestini e di chi compie atti criminosi così si svuoterebbero le carceri? E quanto ci costa mantenere i “ bravi immigrati” a cui dobbiamo dare case, sussidi e aiuti anche se lavorano però non arrivano a fine mese, come noi italiani? Pare impossibile ma è verità assoluta: ogni volta che faccio interviste ed inchieste per i giornali, non ho mai udito una risposta negativa alla chiusura delle frontiere ma positiva alla continua invasione degli extracomunitari, al timore di essere derubati, stuprati, usata violenza. Ma che fa il governo, dorme o non capisce che gli italiani sono stanchi, hanno paura della criminalità che dilaga, di ampliare l’Ue non ne vogliono sapere, rivogliono la loro libertà, non dipendere dall’Ue, dall’Onu che ci comandano a bacchetta. E poi si parla di razzismo? Si provi a riportare la nostra patria a quella dignità e sicurezza di un tempo e si vedrà che il razzismo scomparirà. Pollice verso? Sì, siamo razzisti!
ERCOLINA MILANESI |
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