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I miei articoli politici

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MA CHE BELLA LA LEGGE GOZZINI

N° 663 del 1986 – Art. 27:

….Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso d’umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato…

Evidentemente Gozzini, pace alla Sua anima, vedeva il bene anche dove non era, credeva, nella Sua ingenuità, che gli assassini potessero redimersi con la rieducazione. Tutto il Parlamento ha votato la sua legge nel 1986 ed è sempre in funzione ancora oggi, con tutta l’invasione di criminali che la nostra povera Italia deve accettare e subire.

Ogni tanto si grida “al lupo”quando succedono fatti eclatanti come omicidi di ergastolani che, in semilibertà, continuano il loro hobby preferito.

Ma, chi di dovere, non si rende conto che dare permessi, semilibertà, lavoro esterno solo con dovere di rientro per dormire, a degli ergastolani succede solo in Italia?

Negli Stati normali l’ergastolo termina solo con la morte del condannato, vedi Stati Uniti, che hanno anche la pena di morte. Invece da noi, che non abbiamo avuto quasi mai un governo rispettabile, ma solo un governo di pagliacci, ci onoriamo di condanne lievissime ai criminali e chi si becca l’ergastolo, dopo poco rientra nella società. Per fare che? Altri reati gravissimi, dato che è insito nell’animo di un criminale il male, uccidere, stuprare, usare violenza.

E questo per il semplice motivo che sanno la loro permanenza nelle patrie galere sarà brevissima.

Ora non si tratta di condannare i giudici che danno agevolazioni di termine carcerario agli ergastolani, si deve cancellare quelle leggi, tipo la Gozzini, che è pazzesca, incoerente, dannosa per il cittadino onesto.

Chissà perché, guarda caso, l’ideatore Mario Guzzini era un compagno. E’ inutile negare, i comunisti sono troppo forti, troppo intelligenti, troppo umani, troppo uniti, troppo….slogan di Beppe Grillo. Però io li manderei, tutti quanti, non in galera che è un optional, ma ai lavori forzati.

Ma aggiungerei anche tutti i partiti che hanno votato questa abominevole legge.

Che si continui a dare libertà anche a chi ha avuto tre o più ergastoli, questo è un incentivo per i nostri giovani, già così traviati ( non tutti, s’intende, ma buona parte) a delinquere, uccidere, violentare.

Chi è condannato deve scontare tutta la pena, la rieducazione è pura utopia. Chi è condannato, per giusti motivi, pensa solo al momento di uscire dalla galera perché pieno d’odio e desiderio di vendetta.

L’indulto e la grazia sono i fattori più vergognosi che uno stato, se Stato si può chiamare l’Italia,  ci fanno vergognare di essere italiani!

 

ERCOLINA MILANESI

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