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I miei articoli politici

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“ PRODI  PROMETTE  IL  RITIRO  MA….”

 

 

Il grande carrozzone della sinistra si è ormai messo in moto in vista delle primarie di metà ottobre che, raccogliendo il voto di nostalgici comunisti, riformisti, progressisti, adolescenti ed extracomunitari, decreterà il nome del fortunato pretendente alla carica di presidente del Consiglio.

Se per Prodi le primarie rappresentano l’unica vera opportunità per legittimare il suo ruolo di “condottiero” dell’intero centro-sinistra, ruolo ancor più incomprensibile se si tiene conto che il mortadella non ha alle spalle un suo partito, per gli altri candidati le primarie rappresentano una grande opportunità per dar vita ad una vera e propria conta interna ed anche l’ultima possibilità di mettersi in luce prima di restare offuscati dallo splendore della “stella” Prodi.  L’Unione in queste primarie si gioca molto.  Prodi ha bisogno di una sorta di legittimazione popolare, proveniente dal basso per sperare di non vedersi affossare dalla sua stessa coalizione come avvenuto nel 1998. Tutti gli altri candidati oltre ad ottenere un po’ di visibilità, vogliono sapere con esattezza, anche facendo votare adolescenti e immigrati, qual è il loro peso per poter avanzare di conseguenza “adeguate” richieste.

Tempi duri sembrano profilarsi all’orizzonte per il centro-sinistra.

Ma, stavolta Prodi, bisogna riconoscerlo, ha fatto centro. Con le semplici frasi : “ L’Unione ha votato no al rifinanziamento delle truppe in Iraq e se il centro-sinistra andrà al governo i militari italiani saranno ritirati come contingente di occupazione, perché il nostro compito sarà quello di aiutare la ricostruzione del paese.” ha sbaragliato il campo. E tutta la sinistra subito si è stretta intorno a lui, eleggendolo, de facto, nuovo messia.

Peccato che nessuno si sia preso la briga di ascoltare anche la seconda frase, forse il giudizio sarebbe stato diverso. Se da una parte, infatti, Prodi promette il ritiro delle truppe d’occupazione, dall’altra anticipa che “ avremo il compito di ricostruire il paese. In fondo l’Iraq è pacificato ed è giunto il momento di lavorare sugli aspetti economico-commerciali”.

E così i nostri pacifisti continueranno a mantenere i militari italiani sul suolo iracheno, soltanto che ogni sei mesi invece di rifinanziare la missione “Nuova Babilonia” finanzieranno la missione umanitaria “Babilonia Nuova “.

Prodi legittima i terroristi e definisce i soldati italiani truppe occupanti. Ma la sua ignoranza non stupisce quando asserisce “ come i nazisti in Italia, durante la seconda guerra mondiale, che ci hanno invaso. Veramente, caro mortadella i tedeschi erano nostri alleati, e siamo noi italiani che li abbiamo traditi, se però le fa piacere dire così, o non ha mai studiato la storia o fa un po’ di confusione, rispettiamo le sue idee.

Un consiglio all’Unione: eleggete chi volete, ma non Prodi che, ogni volta che ha fatto trattative economiche, sono state un disastro. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Se dovesse governarci sarebbe un’altra catastrofe.

 


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