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I miei articoli politici
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“TIME - LA GIUSTIZIA ITALIANA: UN LABIRINTO DI SPAGHETTI”
Si pensava che, ormai, l’epiteto “ maccheroni” usato , gentilmente, per gli italiani, fosse caduto nell’oblio, invece è risorto, forse mai dimenticato. La prova è apparsa sul Times, autorevole giornale inglese, in una vignetta che rappresenta un grande piatto, con la scritta: Italian Extradition Procedure sul bordo e composto da una piramide di spaghetti. Però, che memoria questi inglesi. Al momento opportuno se ne sono ricordati e zac, italiani, beccatevi questo ! In verità, a parte il “maccheroni”, come dar loro torto ? Il 17 agosto dovrebbe esserci l’estradizione per Issac, il terrorista etiope arrestato a Roma, al termine dell’udienza, davanti al giudice della IV Corte d’Appello del tribunale di Roma, si deciderà se estradare in Inghilterra quel “bravo ragazzo” che si è pentito e prega sempre nella sua cella. La decisione sembrerebbe ormai scontata, una decisione che va verso i “desiderata” di Londra che esigeva tempi brevi ma che il Times, a più riprese, ha denunciato in questi giorni presunti atteggiamenti dilatori da parte della giustizia italiana. Gli inglesi non conoscono , evidentemente, le prassi usate, in ogni dove, dagli italiani: siamo calmi, dobbiamo cogitare a lungo per non sbagliare, la fretta non è nel nostro sistema, domani è un altro giorno etc.etc. Ma andiamo avanti. Il 17 agosto Issac comparirà davanti ad una corte di tre magistrati, relatore lo stesso Miceli che ha convalidato il mandato di arresto europeo nei giorni scorsi, che vedrà confrontarsi il sostituto procuratore generale e l’avvocato Antonietta Sonnessa, legale di Issac e oggetto degli strali della stampa oltremanica, tanto che un sito internet l’ha giudicata degna di difendere Attila o addirittura Hitler. Pensate se al posto della Sonnessa vi fosse la Forleo il” bravo” Issac , oltre ad essere da lei presentato come un glorioso martire, però sfigato, col cavolo che sarebbe estradato…. E’ stato chiesto al pm, del pool antiterrorismo, Pietro Saviotti se l’udienza sarà certamente il 17 agosto e il magistrato ha risposto che vi è disponibilità anche per una consegna provvisoria e si troverà il modo per tradurre in condotte giuridiche il prevalente interesse della giustizia inglese. In ogni caso, il magistrato ha ribadito che le indagini in Italia sono finalizzate “ a verificare progetti e legami nel nostro paese riconducibili ad Issac Hamdi”. Dal canto suo, l’avvocato Sonnessa che ieri si è recata ancora una volta nel carcere di Regina Coeli per una visita ad Issac ed al fratello Remzi, detenuto per possesso di passaporti falsi, promette una grande battaglia: “ Verificheremo le compatibilità della richiesta di estradizione anche con la nostra giurisdizione.” Alla richiesta se fosse sorpresa dalla convocazione in tempi brevi dell’udienza, ha replicato: “No, non direi, me lo aspettavo dopo tutte le pressioni che ci sono state”. Il risultato: il terrorista Issac, difficilmente sarà estradato e..la Gran Bretagna ci dichiarerà guerra !!! Noi italiani siamo dei romantici, dal cuore d’oro e non si vuole che un povero terrorista sia condannato all’ergastolo, come farebbero gli inglesi, noi ce li teniamo stretti al cuore, uno più, uno meno, che differenza farebbe ? C’è chi fa la raccolta delle figurine, noi dei terroristi. I gusti non si discutono. |
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