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I miei articoli politici
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“ SOFRI, LA VERGOGNA CONTINUA….”
A.A.A. cerca impiego, mandante di un omicidio. Con questo annuncio l’impiego è assicurato. L’Italia dalle leggi aliene, permette ad un mandante di omicidio, condannato a 22 anni di carcere che ha scontato un terzo della pena, come Adriano Sofri, la libertà di uscire dal carcere per andare a lavorare, però rientro in cella alle ore 19. Grazie ai benefici previsti dalla legge che l’ex leader di Lotta Continua ha maturato , ora il mandante dell’omicidio di Calabresi, si trova ad avere un lavoro di prestigio alla Normale di Pisa, ove farà il bibliotecario, si dedicherà alla ricerca, agli studi critici. Comincerà a catalogare fondi privati di prestigio, come i volumi e i carteggi di Sebastiano Timpanaro , uno dei più grandi studiosi di papirologia e studi sul mondo antico. Ovviamente il suo lavoro avrà giusta ricompensa. Ora ci si chiede con tutti i laureati che ci sono nel nostro paese che non riescono a trovare un impiego e spesso dei medici si adattano a fare mestieri umili, come mai un mandante di assassinio è assurto ad incarico così prestigioso ? Forse per la simpatia che ispira . come detto dal presidente Bruno Berardi al detenuto: “ Caro Sofri, di che ti lamenti ? Sei coccolato più di un bambolotto, servito e riverito. Ti hanno dipinto come un martire ed ora hai pure la solidarietà del capo dello Stato”. Ogni commento è inutile. La vicenda di Sofri, insieme a quella di Ovidio Bompressi, condannato come esecutore del delitto, è tornata alla ribalta in questi giorni per il conflitto scatenato tra il Guardasigilli e il capo dello Stato. Il primo ha ribadito il suo NO alla grazia per Sofri( che non l’ha mai chiesta) e per Bompressi ( che invece l’ha sollecitata, dice lui, per motivi di salute). Dopo il rifiuto, il presidente Ciampi, ha chiesto il parere della Corte Costituzionale , la quale non ha controfirmato la richiesta di clemenza. Sofri gode già di un altro beneficio previsto dal codice penitenziario: va a casa sua due giorni al mese. E così vedremo il mandante dell’omicidio di Calabresi lavorare in un istituto d’eccellenza dove si accede per concorso, una “ scuola d’élite a base egualitaria” che fra i suoi ex allievi annovera Gronchi, Azeglio Ciampi, Carducci, Fermi e Rubbia. Ma che ne pensano i familiari della vittima ? Il beneficio concesso ieri dal magistrato non è piaciuto all’Associazione familiari delle vittime del terrorismo. Oggi si è visto Sofri, con borsa alle spalle entrare all’Università tranquillo, pacifico, sorridente che salutava tutti con amicizia, come se nulla fosse, con la coscienza adamantina. Ma, allora, per poter ottenere un impiego, un semplice impiego, non certamente uno come quello prestigioso di Sofri, che si deve fare ? Chi di dovere non si rende conto dell’ingiustizia riserbata a gente onesta, a laureati che hanno studiato a lungo sperando in un avvenire discreto, non buono, e vedono passare davanti a loro un criminale che invece di scontare la sua condanna, è premiato ? Troppi sono i casi simili a questo nel nostro paese. I benefici di legge sono dati con troppa facilità e si è visto le conseguenze, gli arresti domiciliari sono una manna, perché un criminale appena uscito non torna certamente in cella nuovamente. E la grazia ? Impariamo dagli americani ove la parola grazie per omicidi è sconosciuta. Loro hanno la pena di morte perché è giusto che chi uccide non è degno di vivere. Siamo alleati con gli americani, li rispettiamo, siamo amici, ed allora impariamo da loro come la legge deve essere applicata. Nei nostri tribunali vi è la scritta “ La legge è uguale per tutti” , ma per tutti chi ? |
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