Nuovo vocabolo italiano: "Sbattezzo"
''Come pastore mi preoccupo. E soffro dovendo firmare come ho fatto anche stamani, cinque o sei richieste del genere...''. Lo afferma Monsignor Luigi Manganini, vicario per la disciplina dei sacramenti della diocesi di Milano, che in un'intervista a ''Il Giornale'' si dice amareggiato per la consistente crescita del fenomeno degli ''sbattezzi'': nel 2008 erano stati in tutto 200, nei primi cinque mesi di quest'anno sono gia' piu' di 200 e tutto lascia credere che possano raddoppiare.
''Sbattezzo'' e' un termine improprio, usato da alcune associazioni come l'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar) per indicare il gesto volontario con il quale una persona chiede sia formalizzato l'abbandono della religione di appartenenza. Fenomeno in costante crescita, che risente probabilmente di un clima politico-mediatico nel quale la Chiesa cattolica e' rappresentata come ''Chiesa dei no'' (questo il titolo di un libro-inchiesta del vaticanista Marco Politi edito da Mondadori). A Milano non si registrano ancora ''celebrazioni'' come quelle che si svolgono nei circoli anarchico-repubblicani della Romagna, dove esiste una vera e propria ''cerimonia di sbattezzo'', ma la frequenza dei casi preoccupa non poco il cardinale Dionigi Tettamanzi e i suoi piu' stretti collaboratori. Era stata l'Uaar nel 1995 a intraprendere un'iniziativa per il riconoscimento legale della volonta' di non essere piu' considerati cattolici.
''E' del tutto fuori luogo parlare di 'sbattezzo' - spiega Manganini al 'Giornale' - dato che il battesimo e' un sacramento irreversibile per chi crede, che non puo' essere cancellato in alcun modo. Di fronte alla richiesta esplicita chi vuole sia attestato il suo abbandono della fede cattolica, la Chiesa si limita a segnalare questa volonta' nel registro dov'era stato trascritto l'atto di battesimo''. Il prelato definisce ''inquietante'' il considerevole aumento dei casi. La procedura prevede che la persona interessata compili un modulo con la richiesta e si rivolga al proprio parroco il quale a sua volta invia la comunicazione all'ufficio per la disciplina dei sacramenti della curia.
''Per prima cosa - aggiunge il vicario del cardinale Tettamanzi - invitiamo il parroco a parlare con la persona che ha chiesto la cancellazione. Se poi questa insiste, cerchiamo di convocarla noi per un colloquio. Ma non vengono quasi mai. Si tratta infatti solitamente di persone molto determinate. Si prepara allora un documento della curia con il quale si autorizza il parroco che conserva il registro di battesimo a trascrivere la volonta' espressa dal soggetto». Nella pagina dov'e' riportato l'atto di battesimo, si scrive pertanto che la persona «ha notoriamente abbandonato la fede cattolica''.
L'annotazione non e' irreversibile, ''c'e' sempre la possibilita', e la speranza - dice monsignor Manganini - di un ravvedimento''. Di fatto, quest'atto equivale all'apostasia, e dunque chi si ''sbattezza'' e' automaticamente scomunicato, cioe' interdetto dai sacramenti e dai funerali in chiesa.
Colpisce anche il dato relativo all'eta' dei milanesi che chiedono lo ''sbattezzo'': ''Capita che ci sia qualche anziano - rivela il prelato - ma la maggioranza e' tra i quaranta e cinquant'anni. Si tratta cioe' di persone ancora nel pieno della loro vita, che intendono troncare definitivamente e polemicamente la loro appartenenza alla comunita' cristiana. Questo obbliga noi cristiani a interrogarci su quale sia la testimonianza che stiamo offrendo ai nostri fratelli, anche perche' nel caso italiano, l'abbandono del cattolicesimo non puo' avere alcuna motivazione economica, come invece accade in Germania, dove chi rinuncia smette di versare una tassa obbligatoria alla propria comunita' di appartenenza''.
Ecco il risultato di oltre quattro milioni di immigrati nel nostro Paese, clandestini a parte. Ma chi è riuscito ad islamizzare parecchi italiani sono i musulmani. Loro sono forti, prepotenti, si sentono i padroni del suolo invaso e hanno fatto del proselitismo la loro ragione di vita. Vogliono far scomparire il nostro credo, solo Allah deve essere adorato. Purtroppo ci stanno riuscendo con italiani che di fede cristiana non hanno mai avuto o solo poca.
Doloroso ammetterlo ma noi italiani dobbiamo vergognarci di abiurare la nostra fede per passare ad un’altra che porta solo falsità, ti riporta al medio evo e tratta le donne in modo indegno.
In Italia la politica è quasi scomparsa, il popolo non sa più chi scegliere da votare, uno peggio dell’altro, la sinistra è la nostra maledizione che ci porterà alla distruzione di ogni valore umano, politico e etico.
Da lassù qualcuno ci guarda e non sarà certo entusiasta di vedere un lembo di terra, un tempo chiamato Italia, ove gli italiani sono sempre meno, grazie a quei politici che hanno permesso la libera entrata a tutti, togliendo le frontiere.
Siamo tutti sulla torre di Babele!
ERCOLINA MILANESI