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FINI RICOSTRUISCE LA MOSCHEA DI SAMARRA
Che gran cuore, che uomo meraviglioso il ministro degli esteri Fini!!!!! Lui non è un egoista, pensa solo ad aiutare chi è stato colpito da calamità , però non naturali. Ora sta soffrendo per la famosa cupola d’oro della moschea di Samarra distrutta giorni fa da un attentato sunnita. Così ha deciso che sarà l’Italia a ricostruirla, ma non solo quella , pure le chiese devastate in Nigeria dagli estremisti islamici. Lui sente il dovere di difendere qualsiasi opera d’arte dalle barbarie. Ovviamente quelle di paesi stranieri. Non dimentichiamo che ora è divenuto un imam, dopo essere andato in moschea a chiedere scusa per quel cattivone di Calderoni. Presto lancerà il suo slogan: Siamo tutti musulmani. Tempo fa :”Siamo tutti ebrei”. E’ preoccupante questa sua incoerenza, forse incomincia ad invecchiare e fa un po’ di confusione. A meno che non voglia dare il classico colpo al cerchio e uno alla botte. Prendersi delle precauzioni non è sbagliato, anzi è da dritti, così secondo chi vince, si è al sicuro. Tenere il piede in due scarpe è buona tattica, però quanti piedi ha Fini? Tanti, tantissimi. Però non sarebbe il caso di preoccuparsi del patrimonio artistico italiano che sta andando in rovina e scomparendo, dato che non vi sono soldi per restaurarlo ? Forse non ci si ricorda più degli scavi di Pompei, abbandonati per mancanza di fondi, di vari scavi archeologici per portare alla luce le bellezze del Belpaese? Vi sono centinaia di sceicchi ricchissimi, grazie al petrolio, perché Fini non lascia a loro queste incombenze che, oltretutto, sono nel loro territorio? No, lui vuole eccellere come ministro dell’Estero, passare alla storia come un grande filantropo. O non sarà per accattivarsi la simpatia e la speranza che i fanatici, commossi dal suo bel gesto non vengano in Italia a fare qualche attentato? E intanto Pantalone paga ! Per la cronaca Pantalone sono gli italiani. Non bastavano i musulmani che abbiamo in casa con le loro continue pretese, ci voleva anche restaurare ciò che distrugge un paese che ci odia, che non vede l’ora di impossessarsi della nostra Italia, cancellare la nostra cultura, la nostra religione. E per favore che nessuno tiri fuori il verbo dialogare perché io l’ho cancellato dal vocabolario.
Ercolina Milanesi
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