Proibito
esporre la propria opinione
Quante parole sprecate sui giornali per un
ragazzino liceale che ha scritto un articolo sul
giornalino della scuola.
Trattato come un criminale e razzista per avere
osato esprimere la propria opinione sui
musulmani. La preside e i professori invece di
essere indignati per un articoletto, dovrebbero
pensare ad istruire meglio gli studenti, stare
all’erta che non arrivi droga nelle classi,
insegnare il bon ton di cui ne sono sprovvisti,
vuoi per la famiglia che per la scuola.
Io concordo con ciò che ha scritto quel ragazzo
perché vivo con gli occhi aperti, vedo come si
comportano gli extracomunitari, specie i
musulmani che stanno distruggendo la nostra
cultura, la nostra identità e la nostra
religione.
Spesso mi chiedo come è possibile che degli
italiani possano essere passati all’islamismo,
abiurando il loro credo che hanno ricevuto con
il battesimo e gli altri sacramenti.
Come si permettono di voler togliere il nostro
crocifisso e i nostri simboli religiosi dalle
scuole, dagli ospedali perché a loro da fastidio
e il Corano non lo permette? Se loro, e intendo
i veri musulmani e gli italiani passati
all’Islam, credono di poter integrare noi
cristiani al loro adoratore Allah, se lo
scordino. Sono loro che ci hanno invaso e
continuano a sfruttarci sia con le moschee,
pretese di abitazioni, aiuti economici, gli imam
che nei loro sermoni ci maledicono e auspicano
la guerra santa per islamizzare tutto il mondo.
Sono già a buon punto e in tutti i continenti
stanno facendo proselitismo e parecchi idioti ci
cascano. Tra breve le nostre chiese diverranno
moschee, le donne porteranno il chador e il
burka e dovremo assoggettarci ai loro usi
tribali. Torneremo al Medio Evo!
Possibile che non ci si renda conto che
l’islamico moderato non esiste? Quando uno
frequenta le moschee, segue il Corano non può
essere moderato perché andrebbe contro l’islam.
Provate a leggere il Corano, se riuscirete a
capirlo perché è un ammasso di sure che
idolatrano continuamente Allah e Maometto e
rinnegano la Trinità, per loro esiste solo un
Dio e non è certo il nostro e gli infedeli (che
siamo noi) devono morire se non si sottomettono
all’islam.
Sarò definita pure io una razzista ma lasciate
stare quel ragazzo, i giovani sono svegli,
accorti e sanno dare giuste valutazioni. Non si
può, in un paese democratico, censurare un
articolo per timore di ritorsioni, perché è
questa la verità, siamo arrivati al punto di
chinare la testa davanti all’invasore per non
“urtare la sua suscettibilità” e per timore di
fare una brutta fine.
Ecco a che punto siamo arrivati noi italiani,
servi e sottomessi ad un popolo che conta un
miliardo e mezzo di persone e in Italia abbiamo
già trapassato i quattro milioni.
Ringraziamo i vari governi succeduti in questi
anni per aver permesso questa invasione che
aumenterà sempre più, perché sanno che noi siamo
deboli e loro i più forti. E lo sono!
Se vi è razzismo e ve ne è molto, la colpa è di
chi avrebbe dovuto integrarsi con il paese che
li ha accettati, anche se imposti, invece sta
succedendo il contrario. L’Italia, già in crisi
economica, non aveva certo bisogno di
extracomunitari da mantenere.
ERCOLINA MILANESI