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I miei articoli politici
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L’IMPRONTITUDINE ISRAELIANA NON HA LIMITI
Non bastano i massacri del popolo palestinese, aver rubato la loro terra, sfrattato i civili dalle loro abitazioni, alla ingordigia degli ebrei, ora vogliono il Libano per allargare i loro confini. Da settimane cercano di distruggere il Libano, con la scusante degli Hezbollah nascosti nelle case libanesi per lanciare loro missili, uccidendo già ben 900 civili, in prevalenza bambini che non hanno potuto fuggire, dati i continui attacchi ebraici. Ora gli israeliani pretendono che vari stati europei mandino truppe militari per combattere al loro fianco per distruggere il Libano. Ottima risposta del nostro Ministro degli Esteri D’Alema:” Israele si fermi subito o non andremo in Libano. L’Italia non manderà le truppe in Libano se non cesseranno i combattimenti, ora le condizioni per inviare una forza internazionale non sono mature.” Questo è il messaggio inviato dal Ministro D’Alema al governo di Gerusalemme chiedendo la fine delle operazioni militari in coincidenza con l’annullamento della riunione all’ONU sulla forza internazionale di interposizione. Dopo la rottura consumata al Palazzo di Vetro tra Francia e Usa ove mentre Parigi vuole il cessate il fuoco immediatamente, Washington appoggia in tutto e per tutto Israele che pretende di sradicare prima gli Hezbollah. La posizione italiana è in linea con il testo del documento approvato a Bruxelles dai Ministri degli Esteri europei. “Devono finire i combattimenti –afferma D’Alema-. Come fa il governo libanese a sottoscrivere un accordo mentre si trova sotto i bombardamenti ?”. Ormai è riconosciuto che gli israeliani non danno ascolto a nessuno. Loro si sentono gli eletti, i più forti, tutti i popoli dovrebbero chinarsi davanti a loro. Gli Usa li appoggiano ma solo per puri interessi economici. Il vittimismo continua ma, non pensano che per la loro sete di potere fanno morire il loro stesso popolo? Che vita fanno in Israele sempre sotto minaccia di essere attaccati? Anche loro hanno avuto morti, sempre meno dei loro nemici palestinesi e libanesi, però se la smettessero una buona volta di capire che non solo Israele ha diritto di vivere in pace, ma anche la Palestina e il Libano e tutti gli stati arabi loro confinanti ? Lo stato ebraico è minacciato non solo dal conflitto con gli arabi ma da una spinta islamica risultato dagli errori commessi in Iraq. Ehud Olmert non si rende conto che la strategia della forza militare non porterà certo alla pace. I leader arabi si sentiranno sempre più attratti al richiamo dell’Iran perché lo sentono come un baluardo della dignità del mondo islamico. La democrazia è fallita in Iraq e ogni giorno vi sono morti ed attentati che non porteranno, certamente, la democrazia in Medio Oriente, ma rischio sempre più ampio di un conflitto fra Occidente ed Islam. Se Israele si rendesse conto che dovrebbe avere interesse ad un impegno della comunità internazionale in Libano invece, nel nome di una offensiva militare da obiettivi ed esiti incerti, rischierà di andare contro i suoi interessi. Secondo il Segretario di Stato, Condoleezza Rice, in una intervista TV ha parlato di un cessate il fuoco fra” giorni e non settimane” prendendo le distanze dal vice premier Peres che aveva poco prima usato l’espressione” settimane e non mesi”, mentre Olmert “ non vi sarà nessun cessate il fuoco prima del dispiegamento di una forza internazionale con il mandato sul disarmo degli Hezbollah”. A dirsi favorevoli del cessate il fuoco immediato sono invece gli Hezbollah che saranno incorporate nell’esercito regolare secondo le promesse del premier libanese. Però certezza non esiste. Israele dovrà mandare in congedo parecchi riservisti la cui mobilitazione pesa molto sulla sua economia. Con il potenziale militare degli Hezbollah, ancor oggi praticamente intatto, e il prestigio che si sono guadagnati con la loro tenacia, Israele rischia di vedere compromesso il suo sistema di dissuasione e quindi la sua sicurezza. Inoltre non ha alternativa ad effettuare una grande offensiva terrestre, sfidando l’opinione pubblica internazionale, accettando rilevanti perdite fra i suoi soldati e rischiando di distruggere tutto il Libano. Gli esiti del conflitto sono tutt’altro che scontati. Dove ci porteranno queste annose guerre? Perché noi occidentali dobbiamo intervenire in faccende che non ci riguardano? Ora, ma domani ? D’accordo che gli americani ci avrebbero salvato dai tedeschi invadendo la nostra patria senza essere stati invitati, però è ora che si facciano gli affari loro, senza mettere noi nelle grane per aiutare i loro amici ebrei. Si dice, ripeto si dice che 200 cacciabombardieri americani siano arrivati ad Aviano, ben celati negli hangars della base americana della Nato. Per qual motivo ?
ERCOLINA MILANESI |
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