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I miei articoli politici
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Israele assalta navi pacifiste Condanna dell'Onu: "Subito inchiesta"L'azione della marina israeliana nella notte contro il convoglio Freedom Flotilla che si stava dirigendo verso la Striscia per forzare il blocco e portare aiuti umanitari. I militari hanno sparato contro una nave turca. Le autorità israeliane riferiscono di nove morti. In un primo momento si era parlato di 19 vittime. Decine i feriti. La denuncia delle ong e del governo turco: "Assalto illegale in acque internazionali". Degli italiani si sa solo che sono agli arresti. "Abbiamo incontrato il sottosegretario Gianni Letta. Dall'incontro è emerso che le autorità italiane non sanno nulla dei nostri connazionali sequestrati, sanno solo che sono stati portati in un carcere israeliano, e non sanno neanche quale". E' quanto ha riferito Marco Benevento, un manifestante di Forum Palestina che ha fatto parte di una delegazione ricevuta a Montecitorio al termine del corteo che si è svolto a Roma per protestare contro l'attacco israeliano alla Freedom FlotillaHaaretz: "Nove i morti, arrestati 32 attivisti, feriti otto soldati, due gravi" Secondo il sito del quotidiano israeliano Haaretz, tutte le navi della Freedom Flotilla sono nel porto israeliano di Ashdod. Il bilancio, secondo Haaretz, è di nove morti, 34 attivisti feriti ricoverati in ospedali israeliani e almeno altri 32 arrestati. Nel raid sono rimasti feriti otto soldati israeliani, due dei quali sono gravi. Gli attivisti palestinesi a bordo della "Mavi Marmara" - 500 o 600 a seconda dei siti israeliani- sono ancora trattenuti a bordo, in attesa di essere identificati e interrogati. Successivamente, spiega il sito Ynet News, verranno divisi per nazionalità e trasferiti nel carcere di Beersheba. Al momento, riferisce Haaretz, solo 25 attivisti che erano a bordo delle altre navi della Freedom Flotilla hanno accettato di farsi espellere da Israele. Altri 32, fra i quali 16 che hanno rifiutato di farsi identificare, sono stati arrestati. Erdogan: "Israele non vuole la pace" Per il premier turco, l'attacco dimostra che Israele "non vuole la pace nella regione". Nel lanciare un appello "a coloro i quali stanno dietro questa operazione inumana e illegale", Erdogan si è riferito "a un attacco contro la stabilità, la fratellanza e l'unità del nostro paese. Queste mani sporche non potranno mai raggiungere gli obiettivi che si pongono". Erdogan: "Informazioni veritiere su civili morti e feriti" All'aeroporto di Santiago del Cile, da dove è ripartito alla volta di Ankara, il premier turco Erdogan dichiara di esigere "informazioni veritiere" sui civili morti e feriti in seguito all'attacco militare israeliano alla nave turca su erano imbarcati i pacifisti diretti a Gaza. "Non aveva altro carico che materiali per l'edilizia, giocattoli, riso, pane e qualche medicina" ha detto Erdogan, sottolineando che la flottiglia era stata sottoposta a controlli "molto stretti nell'ambito del regolamento internazionale per la navigazione". Turchia a Consiglio sicurezza Onu: "Israele, persa legittimità internazionale". Con l'attacco alla flottiglia filo-palestinese al largo di Gaza, Israele "ha perso la legittimità all'interno della comunità internazionale" . Lo ha detto il ministro degli esteri della Turchia, Ahmet Davutoglu, intervenendo al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. "Un atto di barbarie", "un assassinio di Stato" le espressioni usate dal capo della diplomazia di Ankara. Gli ebrei si sentono gli eletti da Dio, indi possono fare ciò che vogliono, distruggere paesi interi, uccidere, tutto a loro è permesso, anche allargare i loro confini, forse con l’illusione di poter divenire assoluti padroni del Medio Oriente.Ma chi si credono d’essere gli israeliani i padroni del mondo? Hanno distrutto il Libano, hanno rubato la terra ai palestinesi, li hanno scacciati dalle loro case e dalla loro terra, hanno eretto un muro e continuano ancora oggi ad isolare i palestinesi dalle loro famiglie, li hanno bombardati, distrutto le loro case, ucciso centinaia di vecchi e bambini, sono odiati da tutti gli stati per la loro prepotenza, per la loro avidità non solo di denaro ma anche di terra. Non per nulla vi è un modo di dire: Sei più avaro di un ebreo. Queste povere vittime ebree che hanno avuto l’olocausto e da anni ce lo raccontano e si discute in tutte le salse, lo sanno che Dio disse: “ Ebrei, andrete raminghi per tutta l’eternità alla ricerca di una patria che mai avrete perché avete ucciso mio figlio “? E’ interessante ricordare il personaggio leggendario l’”Ebreo errante”, il quale, secondo la tradizione, sarebbe stato condannato da Gesù ad errare, eternamente, per il mondo con nella borsa cinque monete che continuamente si rinnovavano. Il motivo si ricollega ad antichissime leggende: l’eterna vita fisica data come premio o punizione, leggende derivate da interpretazioni di testi biblici. Ad una eternità di punizione si ricollega la leggenda dell’Ebreo errante, che ebbe svariate elaborazioni letterarie. Numerosi sono, anzitutto, i personaggi evangelici o pseudo-evangelici che furono indicati come protagonisti del mito: il soldato Malco, che percosse Gesù, come risulta già da una cronaca del VII secolo; il calzolaio che cacciò Gesù che si era fermato per riposarsi sulla soglia della sua casa; Cartafilo, che percosse anch’egli Gesù, dicendogli: “ cammina, affrettati.” La cronaca del convento di Ferraria, nell’Italia meridionale, narra che nel 1223 pellegrini, di ritorno dall’Armenia, raccontarono di aver veduto l’ebreo a cui Cristo, essendone stato percosso, aveva predetto che avrebbe dovuto attenderlo in eterno. Il cronista inglese Roger of Wendower ( morto nel 1237) riferisce come un vescovo armeno, vissuto in Inghilterra, gli abbia raccontato dell’episodio di Cartafilo, il quale ogni cento anni crede di morire, ma poi riprende forza e continua il suo pellegrinaggio pentito della sua colpa e con la speranza di essere, un giorno, perdonato. L’Ebreo errante è dunque ricordato come un vegliardo che invoca invano la morte nel suo desiderio di pace, nella disperazione di dover eternamente sopravvivere a se stesso. Ecco ebrei, voi non troverete mai una patria perché l’ odio è insito nel vostro animo verso chi ha una sua terra, non riuscirete mai a prevaricare i vostri vicini perché così è scritto e questo è ciò che meritate, colpa della vostra boria, convinti di essere gli eletti e superiori a tutti. La vanitosa ostentazione di voi stessi e dei propri meriti reali o immaginari, la vostra alterigia e vanagloria vi faranno divenire come l’Ebreo errante! Ercolina Milanesi |
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