pagina web di Ercolina Milanesi
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I miei articoli politici
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“ CI MANCAVANO I QUARTIERI A LUCI ROSSE IN ITALIA “
Ogni giorno nel Belpaese salta fuori una boutade più o meno intelligente, e questa è veramente fuorviante: “ I quartieri a luci rosse “, ovvero donnine a pagamento in bella mostra in vetrina. Io non sono affatto una puritana, né una baciapile, ma solo una donna, anche non più giovane, che contesta il prefetto di Roma che auspica i “famosi” quartieri a luci rosse, tanto cari agli olandesi e ai tedeschi. Amsterdam e Amburgo sono più famose per il tipo di sesso gestito in una particolare maniera, che per i grandi porti e le bellezze delle città. La prostituzione è il lavoro più vecchio del mondo, però cerchiamo di non emulare i nostri alleati olandesi e tedeschi che, in quanto a riservatezza e senso di pudore, non sono certo da imitare. Un tempo vi erano le case di tolleranza, ovvero i casini, ove la prostituzione si svolgeva a finestre chiuse. Poi venne la bella scoperta della legge Merlin e chiuse le case, le donnine compiacenti si sono riversate sulle strade. Addio ai controlli sanitari, trionfo delle malattie veneree. E da qui incominciò lo sfruttamento di quelle povere disgraziate da parte dei protettori o papponi, come dir si voglia. Ora, non sarebbe molto meglio riaprire le case di tolleranza invece di aprire delle vie con prostitute in bella mostra alle vetrine, discinte, per adescare possibili clienti ? Non trovo affatto edificante né la prostituzione per le strade, né delle vie con donne in vetrina, come degli oggetti in vendita. Se si vuole cambiare e trovo giusto ripulire le strade, si rimettano in funzione le case di tolleranza, perché più corretto e meno osceno da vedere il mercimonio di sesso a pagamento. Io ho espresso la mia opinione, altri dissentiranno ovviamente, però mi auguro prevalga il buon senso, il buon gusto e un minimo di rispetto delle norme di decoro e pudore che una nazione dovrebbe avere. |
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