pagina web di Ercolina Milanesi

.

I miei articoli politici

.

POVERA MILANO, CHE FINE TI ATTENDE 

 

Si guarda sempre in casa altrui, mai nella propria.

E’ lapalissiano che a Napoli, ormai, la spazzatura regna sovrana ed è pura utopia pensare di rivedere questa meravigliosa città linda e presentabile da attirare il turismo. Non bastava la camorra, anche la sporcizia ed i rifiuti fanno parte integrante della città.

Ma la vergogna di Milano, una città, un tempo, invidiata da tutta Europa, ora è scesa al degrado massimo.

Parte del centro della città è nelle mani dei cinesi, Chinatown, regolarmente comperata, ove le leggi italiane sono state sostituite dalle loro. Difatti si sono ghettizzati, non pensano minimamente ad integrarsi con i milanesi, solo pochi giovani parlano l’italiano, se ne fregano dei divieti e delle regole imposte dal Comune e i vigili non hanno nessuna possibilità di multarli per non incorrere in una rivolta, come poco tempo fa in via Paolo Sarpi.

Parlare della periferia milanese è come citare una catastrofe: rovine, distruzioni, sporcizia, furti, prostituzione, droga, etc.etc.

Non bastavano i centri sociali che occupano case e per sfrattarli non basterebbe una bomba atomica. Ora, con gli immigrati in prevalenza musulmani, le case popolari, generosamente locate al prezzo di 120 euro mensili dal Comune ma solo una parte, perché sono duemila gli occupanti abusivi, la maggior parte arabi, i poveri vecchi milanesi se ne devono andare, lasciare la loro casa, perché impossibile vivere a contatto con certi essere umani.

Per gli italiani che attendono da anni una casa popolare non vi è la possibilità, ma per i musulmani è un “dovere”.

Gli edifici sono vecchi ed avrebbero necessità di restauri, ma nessuno fa niente. In compenso i “nuovi arrivati” si trovano benissimo ed hanno le comodità che usano nei loro paesi.

I rifiuti dove li mettono? Lancio dalla finestra. E in cosa consistono i rifiuti? Bottiglie di birra, vecchi materassi, vestiti lerci e strappati, televisori non più funzionanti come gli elettrodomestici, mobili rotti e..water screpolati. La spazzatura pesante la sbattono sulla strada, come a Napoli, e nelle loro abitazioni gli scarafaggi ed i topi sono di ordinaria amministrazione. In compenso hanno sui balconi o alle finestre le parabole a centinaia.

Nel quartiere Selinunte, periferia ad ovest di Milano, di milanesi non ve ne sono quasi più, solo musulmani che, come al solito, si sentono i padroni della zona che occupano quasi sempre abusivamente. I supermercati islamici spuntano come funghi, quelli italiani hanno ceduto loro il posto prima di fallire. Risse con coltelli tra magrebini sono una piccola inezia. Se ci scappa il morto non fa nulla. Uno più, uno meno, il conto torna sempre.

I farmacisti della zona fanno affari d’oro per le medicine vendute per debellare i pidocchi. Aggiungiamo la tubercolosi e alcuni casi di lebbra( che però non si deve dire….) e les jeux sont faits!

I”culi in aria” di viale Jenner e altre vie, lasciamo perdere. E’ meglio!

Domanda: ma a Milano vi è un Sindaco, vero? I vigili e la polizia pure, vero?

E allora che fanno? Si lasciano prevaricare dai musulmani che provano solo odio verso noi cristiani e pretendono casa, moschee, scuole, ma solo per loro, non per gli sporchi infedeli che, poi, saremmo noi? Invece di pretendere ticket per ogni cosa, spendere soldi dei contribuenti per inezie, non sarebbe meglio, per la sicurezza, anche sanitaria, dei milanesi, rimandare al loro paese chi non ha nessuna intenzione di integrarsi con gli italiani, con il nostro modus vivendi e porta solo droga, furti, malattie e prostituzione?

Io amo il mio paese, però voglio essere libera a casa mia, non divenire la serva di chi ha invaso la mia terra e la sta distruggendo.

 

ERCOLINA MILANESI

.


torna alla pagina degli articoli politici

torna alla home page