Fini e la sua miseria
Stamani all’Auditorium della Conciliazione, intorno alle 10,30 è arrivato Berlusconi, accolto dai vertici del partito e tra i primi ad arrivare il Presidente della Camera Fini.
Bisogna ammettere che Fini è un gran oratore, ha dimostrato una gran classe, vero gentleman, calmo e pacato si è rivolto al presidente del Consiglio e……… quello che è uscito dalla sua bocca ha lasciato attonito il pubblico presente, ovvero gli aennini in particolar modo.
Riconosciamo che ha molto coraggio il rabbino, voltagabbana, giuda Fini ,vera faccia di tolla, di parlare di lealtà, di tradimento a Berlusconi.
Prendiamo la parola lealtà che significa fedeltà alla parola data, alle promesse, ai patti, ebbene non è certo nel Dna di Fini che ha cercato e cerca ancora di prendere il posto di Berlusconi.
Tradimento: violazione di un dovere o di un impegno e inganno della buona fede. In questo nessuno lo batte, tradire per Fini è prassi comune. Basta chiederlo a chi lo ha seguito per anni e aveva fiducia immensa in lui.
Poveraccio ha fatto, proprio, una figuraccia meschina …per non dire una volgarità. Non vuole lasciare la carica alla Camera e neppure nel partito. Mangiare il pane a tradimento, senza guadagnarselo è insito in lui.
Ecco una dimostrazione di chi è e che cosa possiede, illegalmente, Fini:
Sezioni, case e palazzi sparsi in tutta Italia, a cominciare dalla sede storica di via della Scrofa, hanno sempre garantito sonni tranquilli al partito. Una sorta di polizza a vita per superare indenni qualsiasi tempesta politica. I vertici di Alleanza Nazionale sanno di aver un vero e proprio tesoretto e hanno pensato bene di blindarlo con una fondazione ad hoc, che verrà costituita entro il 2011.
Una scelta confortata anche dall'ultimo bilancio, il rendiconto dell'esercizio 2008, presentato alla Camera dei deputati e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 novembre del 2009. Numeri alla mano, infatti, emerge un quadro economico-finanziario positivo con una liquidità superiore ai 30 milioni di euro, un'esposizione debitoria complessiva di 821 mila 499 euro e un numero di crediti totale (soprattutto per contributi elettorali) superiore ai 70 milioni di euro.
In particolare, il patrimonio immobiliare del movimento guidato fino a qualche anno fa da Gianfranco Fini ha un valore stimato in circa 300-400 milioni di euro: si tratta di 70 appartamenti, sedi delle federazioni. Tra questi, i locali che ospitano la sede nazionale e il 'Il Secolo d'Italia'. L'ultimo lascito a favore del partito, di oltre due miliardi di vecchie lire, e' stato quello della contessa Anna Maria Colleoni, discendente dello storico condottiero del Quattrocento, Bartolomeo Colleoni. Tra i 'beni' più preziosi da tutelare, c'è proprio il 'giornale di famiglia', diretto da Flavia Perina, (una dei deputati più vicini al presidente della Camera) e gestito da una srl, ma controllato da An attraverso una quota di partecipazione del 97% pari a 87 mila 300 euro di capitale sociale nominale.
E tutto ciò era patrimonio del Movimento Sociale Italiano!
Grazie Fini delle fregature che ci hai dato e quello che ci hai tolto che dovrai dividere con la sinistra, visto il tuo amore propendere da quella parte.
ERCOLINA MILANESI