Alemanno, i manifesti del duce demenze nostalgiche
Roma - Gianni Alemanno ha commentato l'episodio dei manifesti del duce apparsi questa mattina per le strade di Roma. "Si tratta di demenze politiche nostalgiche", ha dichiarato il sindaco della città.
"Bisogna capire chi ha finanziato queste cose" ha aggiunto Alemanno "Non si tratta di una scritta ma di una cosa strutturata e penso che la questura ci possa veramente aiutare ad evitare che simili demenze politiche nostalgiche diano un segno di inciviltà alla nostra città. E' un'altra delle provocazioni marginali che stanno segnando la giornata di oggi".
E proprio lui ha il coraggio di parlare di demenze nostalgiche?
Quale è il passato di Alemanno, chiamato il “picchiatore” perché forzuto e menava di brutto?
Gianni Alemanno è stato arrestato 3 volte per le sue focose manifestazioni politiche quando era segretario nazionale del Fronte della Gioventù.
La prima volta risale al 20 novembre 1981, a Roma, con l’accusa di aver partecipato con 4 camerati all’aggressione di uno studente di 23 anni, con tanto di spranghe di ferro che costarono al giovane 10 giorni in ospedale.
La seconda volta risale al 1982, per il lancio di una molotov contro l’ambasciata dell’URSS (si beccò 8 mesi a Rebibbia).
La terza volta accade il 29 maggio 1989, a Nettuno, dove Alemanno finisce in cella con altri 12 camerati per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, manifestazione non autorizzata, tentato blocco di corteo ufficiale e lesioni a danni di due poliziotti (curioso come l’anno scorso manifestasse proprio con dei poliziotti!): in pratica gli allegri squadristi erano scesi in piazza per contestare l’allora presidente Usa George Bush Senior in visita al cimitero americano. Nel comunicato si legge che la manifestazione è stata organizzata “per rappresentare un monito per chi troppo facilmente dimentica il nostro passato e offende la memoria di migliaia di caduti che si sono battuti per la dignità della Patria, mentre altri pensavano solo a guadagnarsi i favori dei vincitori.”
Come Ministro delle Risorse Agricole del Governo Berlusconi, Alemanno rimane implicato nello scandalo Parmalat: in sintesi, si sta accertando se intorno alla delibera per la vendita del latte FrescoBlu come appunto latte fresco, che fresco non era, Alemanno abbia accettato o meno regalie da Tanzi. Cito solo due dati significativi: Alemanno dopo la delibera riceve 85.000 euro dalla Parmalat sotto forma di pubblicità sulla sua rivista “Area”; in più il ministro è andato in vacanza gratis anche a Zanzibar con moglie e figlio a Natale 2002, per un costo (non pagato) di 14.253 euro. Inoltre la data di partenza, 28 dicembre 2002, coincide con il termine dei lavori della seconda commissione interministeriale sul latte microfiltrato. Dopo parecchie contraddizioni e la minimizzazione da parte di Tanzi, che all’inizio aveva accusato il Ministro, Alemanno viene prosciolto dal Tribunale dei Ministri di Roma.
Nel 2008 diviene sindaco di Roma ed ora non esiste nessuno più antifascista di lui.
Ma era logico attenderselo, era il cocco di Fini! L’alunno ha superato il maestro.
Dobbiamo essere orgogliosi di avere come rappresentanti di governo e di città uomini così integerrimi!
ERCOLINA MILANESI