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Trattato di Lisbona: il popolo non deve sapere

Fino a poco tempo fa l'Ue era un baraccone inutile e costoso, ora diventa anche pericoloso e lesivo dei diritti dei cittadini che ne fanno parte, con un'aggravante: il destino di 500 milioni di europei è nelle mani di pochissimi Commissari, non necessariamente eletti dagli elettori ... chi ha firmato questa follia di documento, sapeva che cosa stava facendo e perché non ne siamo al corrente?
Il Parlamento italiano, pressoché all'unanimità, ha ratificato il Trattato di Lisbona. I signori del Palazzo, che una vergognosa legge elettorale ci ha imposto, hanno approvato un accordo tagliato su misura per banchieri e potenti.
Nessuno ha evidenziato il reintegro della pena di morte, dell'omicidio di Stato, cioè la facoltà da parte di un esercito Ue, di fare fuoco su manifestanti, che una non meglio identificata commissione, potrebbe bollare come pericolosi terroristi. Inoltre la politica estera del Trattato prevede oltre alle missioni di pace all'estero, anche le missioni di guerra, offensive.
Nessuno ha sottolineato lo strapotere conferito alla Banca Europea, che potrebbe modificare, senza interferenza alcuna, le economie dei singoli Stati sovrani, magari allineandosi alla politica fallimentare dell'economia globalizzata.
Il trattato di riforma europea sostituisce tutti i precedenti, con la definitiva prevalenza del diritto comunitario ad ogni diritto nazionale. Tutto il potere sarà gestito inizialmente da 27 commissari, non necessariamente eletti dal popolo, e che da novembre diminuiranno drasticamente, gestendo la comunità europea nell'interesse di pochissimi Stati, con un Parlamento ridotto ad un ruolo puramente consultivo. Pertanto, la Bce ed altri pochissimi illuminati, gestiranno il destino di 500 milioni di persone. Non è rassicurante.
Rotschild affermava "Datemi il controllo del denaro di una nazione e non mi preoccuperò di chi ne fa le leggi". Qui si è addirittura perfezionato il concetto.
Il contenuto del Trattato di Lisbona corrisponde essenzialmente a quello bocciato dalle consultazioni popolari francesi, olandesi ed irlandesi, anche se i governi di questi paesi hanno ratificato quanto bocciato dal popolo.
Inquietante l'affermazione di Jean Monnet, uno dei padri dell'attuale Unione Europea "Le nazioni dovrebbero essere guidate verso il superstato, senza che i popoli sappiano cosa sta accadendo".

ERCOLINA MILANESI


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