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I miei articoli politici

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E adesso la magistratura scopra il mandante
 
Da tempo prevedo un guerra civile e ci sarà, un anticipo lo abbiamo avuto oggi con l’attentato al Presidente del Consiglio Berlusconi.
La magistratura deve scoprire il mandante, è suo dovere, perché questo atto gravissimo non deve passare con un semplice ricovero di una persona già ricoverata al manicomio, indi non condannabile perché ha le attenuanti.
Di Pietro, visto alla TV, sprizzava gioia immensa per l’accaduto ed ha avuto l’ardire di dare la colpa a Berlusconi se è stato attaccato perché incita all’odio….chi parla….
Mentre l’opposizione tutta si è indignata del grave fatto e ha espresso solidarietà a Berlusconi.
A parole, non certo a fatti!
Nessuno, tolto la sinistra, crede ad un povero pazzo che ha ferito Berlusconi, io per prima.
Tra mafia, comunisti, centri sociali (i più maledetti), anarchici e sinistroidi non sarà tanto facile da scoprire il mandante del vile attentato.
Ora dipende tutto dalla magistratura: se onesta ( una parte lo è ancora) darà giusta condanna, se politica dopo pochi mesi, ma che dico, dopo pochi giorni, il” pazzoide” sarà fuori. Ormai siamo abituati a questa prassi.
Il PD vuole le dimissioni di Berlusconi, come l’UDC, l’ IDV e i compagni per rifare un’Italia nuova. Allora, perché non l’hanno fatta quando erano loro al potere? Perché incapaci!
Comunque un grazie al mandante, meglio ai mandanti che hanno ferito Berlusconi, dobbiamo riconoscerlo: tutta pubblicità, milioni di voti che arriveranno sempre più, perché se prima era amato, ora, è adorato perché gli italiani credono a ciò che vedono e quello che ha fatto Berlusconi in questi ultimi tempi, tra terremoti e alluvioni, nessuno dell’opposizione lo ha mai fatto.
Auguro al Presidente del Consiglio una pronta guarigione.
Mentre auspico che la magistratura si decida a condannare coloro che nelle manifestazioni si intromettono portando solo caos, distruzioni e vergognose guerriglie con la polizia.
Ricordiamoci della Rivoluzione francese perché quella italiana è già vicina!
 
ERCOLINA MILANESI


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