Che strano, ha vinto il PDL. Come mai?
Che botta la sinistra! Iniziamo con i commenti dei giornali stranieri:
Il quotidiano spagnolo “El Pais” dice che le elezioni hanno inviato un messaggio di disincanto a quasi tutta la classe politica. L'astensionismo è salito di quasi otto punti, e l'unico partito cresciuto nelle preferenze e nel consenso è la Lega Nord. Il centro-sinistra ha ottenuto la sua prima vittoria elettorale dal 2006, ma il risultato è pirrico: mantiene 7 delle 11 regioni che governava dal 2005, ma la destra ne strappa quattro e ne ottiene 6.
Così il quotidiano spagnolo in una corrispondenza da Roma, in un articolo intitolato "Vittoria pirrica del centrosinistra alle elezioni regionali italiane" e con il sottotitolo: "L'elettorato penalizza la campagna personalista e plebiscitaria di Berlusconi. La Lega Nord avanza all'esterno del suo feudo".
“Italia: la destra cresce alle regionali". Cosi' il quotidiano francese “Le Figaro” fotografa il risultato della consultazione elettorale celebrata in Italia, con un articolo in cui sottolinea come "la coalizione di Silvio Berlusconi si e' impadronita di quattro feudi della sinistra".
“L’equilibrio dei poteri all’interno della coalizione di centro destra di Silvio Berlusconi sembra destinato a spostarsi in direzione del movimento di destra anti-immigrazione della Lega Nord, dopo due giorni di elezioni regionali caratterizzata da una partecipazione al voto insolitamente bassa”. E’ il britannico “Times”, nella sua edizione online a riassumere in questi termini il risultato del voto celebrato in Italia. “Molti”confidavano sui risultati delle elezioni regionali per decretare il crepuscolo del berlusconismo. Questi “molti” si sono ricreduti perché il centrodestra ha retto, perché Silvio Berlusconi ha dimostrato ancora una volta di sapere comunicare coi propri elettori, utilizzando sempre la medesima strategia: dire ciò che essi vogliono sentirsi dire, a prescindere dai commenti lamentosi dell’altra parte. L’opposizione, invece, ne esce ancora una volta ridimensionata.
In primis, Pierluigi Bersani che ha perso la sua prima battaglia politica da leader del Partito Democratico.
Analizzando il risultato dei singoli partiti, spicca il successo della Lega che sfonda in Veneto, avanza in moltissime regioni del Centro-Nord e soprattutto in Piemonte con Roberto Cota che diviene il primo Presidente leghista insieme a Zaia in Veneto.
Chi ha seguito, alla televisione, la lunga attesa dei risultati delle elezioni deve ammettere che si è divertito nel sentire la Bindi sproloquiare con i vari politici del centrodestra e della Lega, veramente uno spasso. Il PD era convintissimo di vincere e la realtà è stata atroce.
Avrò fatto le ore piccole, ma devo ammettere che ho passato una serata più che piacevole e la soddisfazione nel constatare che la sinistra è tornata a casa con le pive nel sacco.
ERCOLINA MILANESI