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I miei articoli politici

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I sindacati? Ricchi da far schifo

L'Italia oggi si è fermata. Lo sciopero generale indetto dalla Cgil ha avuto un'altissima adesione su tutto il territorio nazionale. Si parla di 1 milione di lavoratori. "Una grande pagina per il futuro del Paese" l'ha definita Guglielmo Epifani. 100 sono state le piazze italiane, dove lavoratrici e lavoratori, giovani studenti, precari e pensionati si sono dati appuntamento per contrastare le politiche economiche e fiscali del governo Berlusconi, per difendere il proprio posto di lavoro in un momento in cui milioni di persone versano in una condizione di assoluta incertezza per il loro futuro.
I sindacati rappresentano una gigantesca lobby elettorale e quindi c’è l’idea di ingraziarseli.
Il problema è che i sindacati, in Italia, rappresentano una grande anomalia, perchè nonostante siano finanziati dallo Stato, non adempiono al loro mandato costituzionale. La Triplice difende poco e male gli interessi dei lavoratori, sono una terza Camera non istituzionalizzata, sono una zavorra per il sistema Paese. Sono organismi che servono a succhiare soldi e a portare iscritti alle sigle confederali. Basta vedere i poveri pensionati che sono la metà degli iscritti, che vedono decurtata la loro misera pensione con l’iscrizione al sindacato, a volte mai richiesta. Altro scandalo: ai lavoratori le quote sindacali vengono trattenute alla fonte, in busta paga. E’ notorio che i sindacati sono ricchissimi, specie la Cgil la più ricca di tutti, ma continuano ad illudere i lavoratori che scioperando guadagneranno di più: Loro sì ! Ma i lavoratori avranno decurtato anche la loro busta paga per i giorni fatti di sciopero.
Oggi, giornata di sciopero nazionale, i sindacati sono andati nelle grandi fabbriche, anche straniere, per proibire di lavorare, dato che parecchi non volevano aderire allo sciopero.
Ma allora siamo passati alla dittatura e la democrazia già passata in cavalleria?
I sindacati sono la rovina dell’Italia, speculano sui poveri pensionati, operai e se si fa la somma di chi lavora ed è costretto ad iscriversi ad un sindacato, immaginiamo la ricchezza accumulata da quando sono comparsi.
I capoccia dei diversi sindacati andrebbero messi al rogo tutti quanti perché sfruttare chi ha necessità di lavorare per non morire di fame è vergognoso. Pensiamo alle ville al mare, appartamenti di lusso in città, vita più che agiata che conducono alle spalle dei poveracci.
Ma perché gli italiani sono così bamba da non capire che sono nelle mani di strozzini, che l’iscrizione al sindacato obbligatoria, perché lo è, non contiamoci palle, decurta il loro già misero stipendio?
Forse incominciano a capirlo alcuni, visto il rifiuto di parecchi di aderire allo sciopero di oggi, ma dovrebbero farlo tutti.
L’Italia è in crisi? Allora incominciamo a eliminare i sindacati così i lavoratori e i pensionati, nella loro busta paga, avranno qualche euro in più non pagando il tesseramento.
Questa è la mia opinione, però riconosco che sono un’illusa, i sindacati continueranno ad esserci ed a rubare il pane ai lavoratori, mentre loro saranno sempre più ricchi alla faccia di chi beve come oro colato le loro promesse e un futuro migliore con il loro aiuto.

ERCOLINA MILANESI


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