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IMMIGRATI IN FORTE ASCESA IN LOMBARDIA

 

La Lombardia è, veramente, il paese di Bengodi per gli immigrati perché regione ricca di fabbriche ed industrie.

Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio regionale al primo di luglio 2006 sono stati registrati 860mila stranieri, 65mila in più dell’anno precedente. Nel giro di cinque anni la presenza di immigrati è passata dal 5% della popolazione al 9%.

Il 46% è costituito da donne, specialmente rumene ed ucraine, che hanno trovato lavoro come badanti a vecchie persone malate e non più autosufficienti.

La maggioranza degli extracomunitari, circa 400mila, è concentrata nella provincia milanese con una crescita dell’8%.

In questi ultimi anni vi è stato un forte incremento delle presenze clandestine e la situazione è preoccupante. Per esempio, a Lodi, l’aumento è triplicato e se si continuerà di questo passo sarà ostico fronteggiare questa invasione. Il centrosinistra invita a venire nel nostro paese e, grazie al ministro Amato e al ministro Ferrero, non più quote flussi, permessi di soggiorno lunghi, espulsioni, facilitazioni nel chiedere asilo politico. Tutti i paletti di filtrazione degli ingressi contenuti nella Bossi-Fini sono stati azzerati.

Il maggior numero di immigrati, 140mila circa, si sono sistemati a Brescia, segue Bergamo con 90mila, poi Pavia e Mantova.

Ma ciò che preoccupa seriamente sono i clandestini: più di 150mila concentrati nella provincia milanese con 87mila irregolari. Il 20% in più rispetto all’anno precedente.

Coloro che sono privi di permesso di soggiorno arrivano dall’est Europa ed i rumeni detengono la più massiccia presenza. Numerosi pure i nordafricani e gli asiatici. I cinesi, ormai, hanno fatto delle loro piccole città nelle città.

A Milano i clandestini sono circa 43mila che hanno portato un forte aumento di reati di ogni genere. La sicurezza per i milanesi è fonte di grande paura, al punto che quasi più nessuno esce di casa alla sera per non fare cattivi incontri.

Riguardo allo sfruttamento della manodopera a buon mercato e irregolare è in continua crescita, con un più 19,3%.

Secondo il rapporto “Ismurisulta che la percentuale dei disoccupati è calata dal 7,4% al 6,3%, al contrario i lavoratori regolari sono diminuiti dal 55% al 51,5%.

La più alta quota degli irregolari spetta a Milano con un più 22,2%. 

L’edilizia e l’industria detengono il record del malcostume, mentre circa 64mila di extracomunitari hanno avviato un’attività autonoma nel commercio al dettaglio e all’ingrosso che ha permesso loro di comperarsi una casetta, l’automobile e vivere più che decorosamente.

Nota dolente i 240 campi rom in tutta la regione che, purtroppo, vivono senza rispetto alcuno per le leggi e per l’igiene.

Durante il convegno sull’immigrazione organizzato dalla regione Lombardia e dalla Fondazione “Ismu” il rapporto presentato è veramente disastroso e allarmistico per il futuro della Lombardia e di tutto il nostro Paese.

 

ERCOLINA  MILANESI   

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