pagina web di Ercolina Milanesi

.

I miei articoli politici

.

SMASCHERATE PREDICHE TERRORISTE

“Anno Zero” di Santoro, ieri sera, è stato uno spettacolo più che toccante e il conduttore si è comportato, per la prima volta, in modo corretto e senza interruzione alcuna. Forse perché non poteva attaccare e litigare, dato l’argomento scabroso e molto triste.
Il pubblico era in netta prevalenza femminile, poiché trattava la violenza sulle donne.
Ospite e testimone Souad Sbai, presidente dell’associazione delle donne marocchine in Italia e direttore responsabile del mensile Al-Magrebija e il Presidente dell’ODDII, Osservatorio del diritto italiano e internazionale Adriana Bolchini Gaigher che, con forte spirito d’abnegazione, conduce questa battaglia da anni. Vi erano pure l’on. Katia Belillo, comunisti italiani, l’on. Carolina Lussana della Lega Nord Padania e Veronica De Laurentis, scrittrice, figlia della compianta bravissima attrice Silvana Mangano, che ha raccontato della sua immane tragedia quando ha scoperto che suo marito aveva abusato delle sue giovani figlie.
La giornalista Maria Grazia Mazzola è riuscita a registrare e filmare due sermoni dei sostenitori di Al Qaeda nelle moschee di Torino, fatto molto pericoloso se fosse stata scoperta nella sua professione.
Ciò che si è sentito è orripilante, fanatismo all’eccesso, la vera cultura islamica. L’imam” fai da te” dato che alla domanda della giornalista chi lo avesse insignito di tale ordine rispose svicolando, indi si è autonominato, ha sputato tanto veleno contro i cristiani e gli ebrei e tutto l’occidente. Turpiloquio è dir poco, preferibile dire ignoranza, menzionare il Corano con frasi a suo solo uso e costume, denotando la sua scarsa cultura sull’Islam.
Ma il tragico, il paradosso sono state le interviste fatte dalla giornalista a musulmane per le strade. Non una che abbia dato torto al marito che le usa violenza, che la chiude in casa, che la percuote al punto da finire all’ospedale, ma mai denunciato perché, secondo le musulmane, l’uomo è l’uomo e la donna è solo donna, indi deve ubbidire in tutto e soggiacere anche alle torture. Non solo, se il marito la batte, la colpa è solo della donna perché deve aver sbagliato e se lo merita. Pazzesco, demenziale!
Si sono visti dei vecchi, orribili palazzi con gallerie nella zona di Porta Palazzo, sempre a Torino, ove vivono anche 14 persone in due camere nella sporcizia, nel disordine che, pur sentendo le urla delle povere donne malmenate dal marito, hanno avuto l’ardire di non aver mai sentito nulla e che i musulmani non si comportano in quel modo. Ipocriti!
Nello studio di Santoro vi era una donna islamica in burka, per proteggere l’identità e soprattutto la vita, che ha raccontato le violenze subite dal marito, la sua separazione ottenuta con denuncia, ma tolto il figlio dagli assistenti sociali che lo hanno dato in affidamento ad una famiglia che può vedere solo un’ora ogni quindici giorni. Questo perché va a lavorare al mattino alle sei ed il figlio entra alle 7,30 all’asilo. Ma i soldi che versano per l’affidamento non possono darli a lei che è la madre?
E’ stato piacevole vedere delle giovani musulmane truccate, vestite modernamente, senza nessun velo in testa. Ecco queste desiderano integrarsi, hanno capito che l’occidentale non è il lupo mannaro descritto dai fanatici musulmani. Però vi erano parecchie giovani e vecchie con il capo coperto e lo sguardo arcigno che ascoltavano con disprezzo le loro connazionali.
Tutti gli ospiti della trasmissione, compreso Santoro, sono stati unanimi nel condannare certe usanze, chiamiamole così, sulla violenza delle donne.
Di una cosa si deve essere certi: l’Islam è un nemico fortissimo, difficile da combattere. E le donne sono delle povere vittime, non tutte ovvio, ma una piccola parte ha già cominciato a capire la differenza sostanziale che esiste fra essere liberi a dover soccombere a leggi da Medio Evo. Perché è questo che vuole la maggior parte degli islamici, non integrarsi mai con l’occidente, perché sporchi infedeli che devono essere decimati. Parole da Imam!

ERCOLINA MILANESI

.


torna alla pagina degli articoli politici

torna alla home page