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I miei articoli politici
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A CHE SERVONO LE MANIFESTAZIONI?
Ieri, a Milano, vi è stata la manifestazione pacifica con a capo il sindaco della città, commercianti, artigiani, politici e studenti per chiedere più sicurezza ed avere in città più Forze dell’Ordine. Milano, ormai, è divenuta una città pericolosa tra spacciatori di droga, alta percentuale di prostitute, borseggi, rapine, omicidi, immigrati clandestini e rom. Soluzione onorevole quella sfilata, non vi è dubbio, per contrastare la malavita e pretendere dallo Stato un aiuto per sconfiggere e proteggere i cittadini da un clima divenuto non più sopportabile. Non si vive bene in una città ove si svolgono abitualmente attività in contrasto con la legge e la morale. La sicurezza è un bene primario come la salute. Ammettiamo, per ipotesi, che il governo aumenti il numero delle Forze dell’Ordine come richiesto dal sindaco Moratti. Un miracolo potrebbe sempre avvenire. Spes ultima dea! Ma quali sarebbero i poteri di chi ci dovrebbe difendere? Se fossero come ora che i nostri carabinieri e poliziotti non possono reagire ma subire, altrimenti passerebbero dalla parte del torto, come succede spesso, anzi sempre, sarebbe inutile chiamare rinforzi. Absit iniuria verbis, ma di chi è la colpa se ci ritrova in simili situazioni? Per quale motivo si lasciano spadroneggiare i no-global, i leoncavallini ed i vari centri sociali che portano solo violenze e distruzioni? Per quale motivo non si fa una bella retata di prostitute e, se straniere, rimandarle a casa loro con un bel foglio di via, così scomparirebbero anche i papponi? Per quale motivo quando dei criminali entrano in un negozio per rubare e spesso uccidono il proprietario non si da loro l’ergastolo, ma a vita? Per quale motivo gli spacciatori di droga, la rovina dei nostri figli, dopo pochi giorni di arresto, sono nuovamente liberi e pronti a ricominciare il loro lurido mercimonio? Per quale motivo quando vi sono cortei, non autorizzati e pure autorizzati, della sinistra che caricano la polizia con ogni tipo di arma contundente e i poliziotti non si possono difendere ma solo arretrare per ordini superiori? Per quale motivo non si mettono in atto giuste condanne secondo i codici penali, ma si arriva solo agli arresti domiciliari anche per crimini più efferati? Dura lex, sed lex! Non dimentichiamolo. Chi di dovere, ma non tutti, sono di una faziosità intollerante ed è per questo che anche con maggior numero di Forze dell’Ordine, nulla cambierà a Milano, troppi maneggi politici usati con particolare astuzia. Ecco perché le manifestazioni, se pur allo scopo di voler raggiungere un fine, non riescono ad ottenere ciò che si erano prefisse come obiettivo. Solo con vere condanne, libertà d’azione alle Forze dell’Ordine che, non dimentichiamo, sono gli unici nostri difensori a cui dobbiamo il massimo rispetto e gratitudine, forse si potrebbe frenare questa criminalità italiana e straniera dilagante. Cui prodest questa situazione italiana così caotica e avvilente?
ERCOLINA MILANESI |
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