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I miei articoli politici

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GESU’ BAMBINO SCACCIATO DAL DUOMO DI BOLZANO 

 

 Polemica incandescente sul filmato che verrà proiettato nel Duomo di Bolzano durante il mercatino di Natale. Protagonista un Gesù bambino biondissimo, occhioni azzurri, svestito. Presentato giovedì in curia, il cortometraggio ha scatenato le ire del vicepresidente del consiglio comunale, Rudi Benedikter: «L’ho visto in anteprima, mi ha scioccato. Una inaccettabile commercializzazione della Chiesa, attraverso un bimbo la cui immagine è al limite della pedofilia». Parole pesanti, che vengono confermate nella sostanza dal teologo Paolo Renner: «Una rappresentazione pseudocristiana, in stile new age, assai distante dalla tradizione e dal messaggio natalizio».
Quattro minuti di film
ato, da proiettarsi su maxischermo nel bel mezzo della navata del Duomo, a ciclo continuo, per l’intera durata del mercatino. Lo ha commissionato la curia a Egon Dejori e Aron Demetz, un giovane artista altoatesino, perché, come spiega il responsabile del progetto, don Thomas Stürz, «un milione e passa di visitatori ogni anno affollano felici il mercatino, manca però l’annuncio cristiano». Unico protagonista del cortometraggio è Egon, un bimbo biondissimo, con gli occhi azzurri, etereo, evanescente. E completamente svestito. È immerso in una nebulosa dissolvenza che ne fa intuire le forme, più che mostrarle.
 Una rappresentazione che ha scatenato le ire di politici e teologi. Rudi Benedikter è stato l’unico consigliere comunale di maggioranza ad aver votato contro questa iniziativa e le parole che usa sono pesantissime: «Questo è commercializzare la Chiesa tramite una rappresentazione priva di gusto e al limite della pedofilia. Ai pedofili piacerà moltissimo».

La pazzia collettiva ha preso fissa dimora nel nostro paese. Questo virus così potente ha contagiato non solo i politici, ma anche i teologi.

Come si osa dire che Gesù Bambino, ritratto nudo, ma in modo evanescente ( quando è nato forse era vestito?) attirerà i pedofili?

A don Sturz, responsabile del progetto di quattro minuti di filmato, devono andare solo ringraziamenti, perché ricordare la natività di Gesù per  noi cattolici è il momento più felice dell’anno. Si vuole, forse, negare ai nostri bambini il Santo Natale, atteso trepidante, anche se solo per doni ricevuti? Si vuole cancellare questa festività religiosa perché l’Italia è divenuta paese laico? Dobbiamo cancellare oltre la nostra cultura anche la religione perché invisa a chi non crede?

Non sarà, per puro caso, il timore di offendere gli islamici con i nostri anniversari religiosi?

Credo proprio che la polemica sorta sul video natalizio parta da questo presupposto.

Nelle scuole ora si insegna il Corano, i musulmani disprezzano noi e il nostro Dio e cercano in tutti i modi di far proseliti per l’Islam. E incominciano ad essere parecchi gli italiani che abiurano il loro credo per passare ad Allah, pur essendo digiuni di cosa è l’Islamismo. Però è un fatto nuovo, da un tocco di modernità, vogliono sentirsi superiori a noi, andare in moschea a sentire l’imam (ovvio un italiano) che si accanisce contro il nostro Papa, offende il nostro crocifisso, disprezza la Madonna, i nostri riti religiosi, le nostre statue dei Santi, per i neofiti musulmani è come trovare la quintessenza della verità profonda, il vero credo.

E che dire dei poveri frati che dirigono centri d’accoglienza per immigrati, danno loro da mangiare, un letto nei dormitori, li curano se malati e per riconoscenza sono chiamati figli di puttana, insultati in lingua araba e quelle poche parolacce italiane che conoscono? Spesso si presentano ai frati ubriachi, drogati e sorgono delle risse nei dormitori fra le varie comunità.

Padre Clemente Moriggi continua ad aiutare e a creare dei centri per immigrati perché questa è la carità cristiana ma, con migliaia di musulmani debbono stare attenti e vivono nella paura.

“C’è una parte politica che facilita l’entrata degli immigrati - dice padre Moriggi- e non pensa che una tale quantità possa essere pericolosa per chi vive e lavora nelle strade”.

Tra breve sarà Natale, la festa per i cristiani, le strade si addobbano di luci, nelle chiese e in molte case il presepio si sta preparando ( almeno per ora, tra poco, forse, sarà proibito), la gente si ferma davanti ai negozi abbaglianti di luci e addobbi natalizi, anche solo per osservare, perché non tutti hanno possibilità di fare acquisti costosi, ma basta un piccolo dono per far felici i bambini e, perché no anche gli adulti. Un fiore, una scatola di cioccolatini, un giocattolo ci fanno sentire che il Natale è arrivato e Babbo Natale si è ricordato di noi.

Questo significa essere felici, non è un commercio come è stato definito da un politico sprecare soldi in regali. E’ anche ricordare che Gesù è nato per noi, per aiutarci, per proteggerci e quando sarà la nostra ora di salire in cielo, se avremo condotto una vita onesta, avremo la grande gioia di vedere il nostro Dio, l’unico e il vero.

 

ERCOLINA MILANESI


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