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I miei articoli politici

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FINALMENTE E’ ARRIVATO IL PARTITO IMMIGRATI: NUOVI ITALIANI 

 

Se ne sentiva, veramente, la mancanza di un partito simile!

La nuova formazione politica si chiama “Nuovi italiani --Partito degli immigrati”. Il presidente è il marocchino Mustafa Mansouri. Il partito può ottenere potenzialmente un milione e mezzo di voti, con punte di 200mila elettori in grandi città come Roma, dove è già radicato. Il Ddl Amato-Ferrero sull’immigrazione prevede l’attribuzione dell’elettorato attivo e passivo per le elezioni amministrative agli stranieri titolari del permesso di soggiorno di lungo periodo.

Innanzi tutto questi immigrati come si permettono di denominarsi “Nuovi italiani”? I veri italiani sono coloro che sono nati in Italia da generazioni, hanno nome italiano, sono cristiani cattolici, hanno delle radici culturali ed etiche che non si possono mischiare con una miscellanea di etnie anni luce lontani da noi.

Per esempio i musulmani che da quando hanno messo piede nel nostro paese non fanno altro che pretendere case, scuole, moschee, mentre gli imam tengono sermoni maledicendo i cristiani e aizzando “ i culi in aria “ ad uccidere chi non è seguace di Allah. Non rispettano le nostre leggi, fanno ciò che gli pare, anzi pretenderebbero che noi passassimo ai loro usi e costumi, nonché all’Islam.

Grazie a quell’incompetente di Pisanu che ha favorito la Consulta islamica, ora ci troviamo anche con un loro partito. Avevo già scritto e previsto che sarebbe saltato fuori un partito islamico, data la grande disponibilità che vi sarebbe stata sia dal centrosinistra che dal centrodestra  per accaparrarsi voti. Dai un dito ai musulmani e quelli ti prendono la mano. E così è stato!

Il presidente Mansouri del nuovo partito immigrati, in una intervista ha detto:”La nostra è  una formazione indipendente, siamo disposti a trattare anche col diavolo, l’importante è che ci diano i nostri diritti di immigrati. Vogliamo che i nostri candidati vengano eletti e che abbiano voce in capitolo, è questo che chiederemo volta per volta ai nostri alleati politici”.

Ma di che diritti parlano e che significato ha aver voce in capitolo?

Inoltre. “ Siamo un partito laico ( ma da quando?) e aperto a fedeli di tutte le religioni ( questa è la più gran boutade del secolo), noi proponiamo che in Italia si istituzionalizzi la figura dell’imam, in modo che possa svolgere questo compito solo una persona laureata in teologia per evitare gli imam fai-da-te. “

Hanno già un loro sito: www.partitoimmigrati.it, ove è possibile conoscere l’organigramma e il direttivo. Leggere nomi di italiani è una cosa rivoltante e pietosa, secondo la mia opinione.

Già due marocchini si erano candidati alla Camera e al Senato l’anno scorso nelle liste Di Pietro, un uomo e una donna, ma per fortuna non se ne fece più nulla.

Ora, in attesa dell’approvazione del Ddl Amato-Ferrero ( che Dio li benedica…..) in Parlamento, il Partito degli immigrati prepara la sua prima conferenza stampa alla Camera dei deputati, che si terrà dopo la festa del primo maggio.

Altro che dialogo che i bamba credono, una volta eletti i musulmani vorranno più moschee e nessun crocifisso, più macellerie e più call center, più centri culturali di predicazione e formazione coranica.  

Tra i” nuovi italiani “ vi saranno pure i cinesi che si ghettizzano da soli, i rom che non ci pensano neppure ad integrarsi con noi ( meno male, stessa opinione), gli albanesi e i rumeni che sono divenuti i boss nel campo dei furti e rapine, i nigeriani che hanno il controllo di droga e donne che fanno il mestiere più vecchio del mondo.

Ecco l’Italia da chi è governata, per un voto si arriva a prostituirsi, si accolgono gli immigrati stendendo loro un tappeto e consegnando le chiavi delle città dando a loro il diritto di votare.

Illusi sia la maggioranza che l’opposizione. Come entreranno in Parlamento gli immigrati, i deputati italiani, in pochissimo tempo, non avranno più uno scranno per sedere.

L’Ue riderà, ma noi piangeremo lacrime amare.

 

ERCOLINA MILANESI

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