pagina web di Ercolina Milanesi

.

I miei articoli politici

.

I CAMPANI NON VOGLIONO GLI INCENERITORI?

 

Ma si rendono conto a cosa stanno andando incontro?

Alle più infettive malattie contagiose come il tifo ed il colera! E tutto per l’assurdità di non volere gli inceneritori che distruggono, per combustione, rifiuti ed immondizia.

Ormai sono mesi che le televisioni ed i giornali ci rendono edotti della situazione anomala che alberga in Campania e specie a Napoli. Come si fa a vivere in mezzo all’immondizia, montagne di rifiuti che arrivano al secondo piano di un palazzo, il fetore che spazia nell’aria, le orde di topi che escono dalle fogne, poveri cani randagi che scavano nella massa enorme alla ricerca di un po’ di cibo?

Eppure si vedono persone che, come se nulla fosse, arrivano con dei sacchi di plastica con rifiuti e li lanciano sopra le alte montagne. D’accordo che non possono tenere i rifiuti in casa ma, così facendo, aumentano sempre più lo schifo che li circonda.

Ora, con il caldo rovente che tocca punte massime sino ad arrivare ad oltre 40 gradi, l’immondizia secerne microrganismi capaci di determinare malattie infettive come il tifo, che si manifesta con senso di torpore, cefalea e diarrea e il colera, grave infezione intestinale epidemica, caratterizzato da diarrea, vomiti, crampi e collasso terminale.

Vedere delle persone che camminano in mezzo ai rifiuti ed alcuni senza neppure tapparsi la bocca per non respirare quel fetore pare impossibile. Sembra di vivere non nel tremila ma nel Medio Evo o in paesi d’Africa dove la parola igiene è sconosciuta.

Ammesso e concesso che la causa prima di simile aberrazione è da imputarsi a chi governa la Campania, specifico dovrebbe, non governa, perché se questo è gestire una regione non solo non si è all’altezza ma è puro menefreghismo.

Ma anche i napoletani hanno le loro colpe, come tutta la Campania che ostacola chi vuole mettere degli inceneritori per far fronte a questa vergogna. I giornali stranieri sono allibiti che in Italia si sia potuto arrivare a questo degrado ed hanno ragione.

Possibile non si rendano conto i napoletani che tra breve si ritroveranno con il tifo, il colera e altre malattie portate da poca igiene, anzi nulla, e il contagio sarà velocissimo? Quando si troveranno in ospedale con febbre  altissima forse, allora, si renderanno conto che non si può vivere tra i microbi, in mezzo alla spazzatura, e che l’igiene previene malattie e contagi.

Se ne continua a parlare, si scrivono articoli continui, un piccolo passo è stato fatto ma…il tutto rimane come è. Nulla è cambiato, nulla cambierà e la spazzatura sarà la regina di Napoli e della Campania. Intanto gli ospedali hanno già spalancato le porte.

Ma siamo italiani, brava gente !

 

ERCOLINA MILANESI

.


torna alla pagina degli articoli politici

torna alla home page