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I miei articoli politici

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I PRIMI PASSI VERSO LA DITTATURA COMUNISTA 

 

Nella bagarre di ieri al Senato i comunisti si sono tolti la maschera di democratici per avallare il loro credo politico: il COMUNISMO.

Che si arrivasse a queste posizioni era certo, ma non così celermente.

Invece che fa il Presidente del Senato Marini, ex sindacalista ( questa parola è tutta un poema, la rovina dell’Italia, come tutti i sindacati) non da la parola al senatore Lucio Malan di Forza Italia, ottimo metodo staliniano e leninista di non far parlare chi dissente.

Dovevano passare due decreti con il voto di fiducia chiesti dal governo: uno detto “ milleproroghe” per impedire che si proceda con le infrastrutture, il secondo detto “ spacchettamento ministeri” , nuova boutade di Prodi che vuole un sacco di ministri con portafoglio e senza, con 102 sottosegretari ( che a loro volta avranno decine di impiegati) dimenticando, povero vecchio non rimbambito come pare, ma di una scaltrezza sottile e perfida, che continua a dichiarare sia alla TV che ai media la necessità di abbassare la quota dei parlamentari.

Questa è proprio una presa per la parte bassa della schiena.

Ottima ennesima figura di popò che gli stranieri si rendono conto come l’Italia sia al degrado massimo e che la democrazia non esiste più, è subentrato il comunismo dei più feroci. Chissà che ne pensa Putin? Sarei curiosa di saperlo. Definire gli italiani cretini e incoscienti è il minimo possa pensare, perché in Russia il comunismo ha lasciato il posto alla democrazia, anche se i vecchi russi rimpiangono ancora il comunismo, ma i giovani non lo accettano più e il futuro del mondo spetta a loro.

Dire vergogna è retorica, meglio dire sopruso, violenza negare la parola a chi ha il sacro e doveroso diritto di parlare in Senato come alla Camera.

Ma questo i vincitori non lo ammetteranno mai, si sentono padroni assoluti del popolo italiano e come ha detto il Capo dello Stato Napolitano, comunista,  lui è “ il Capo di tutti gli italiani”, però non ha aggiunto, forse data la tarda età, che per lui gli italiani sono solo quelli comunisti.

Attenzione, parte degli italiani stanno cercando un’altra via, sono giunti agli estremi della sopportazione di leggi inique che stanno portando non solo alla miseria più nera ma al rifiuto di riconoscere questo governo legale.

La storia ci insegna che basta una scintilla per far divampare un fuoco inarrestabile che porta alla rivolta.

Ed il momento è giunto !

 

ERCOLINA  MILANESI


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