Alba Adriatica,
sassi e fumogeni contro i rom
Sassi e fumogeni sono stati scagliati ieri sera
ad Alba Adriatica contro abitazioni e auto dei
rom. Il fatto è avvenuto durante il corteo di
protesta per la morte di Emanuele Fadani,
commerciante 37enne ucciso martedì notte in una
rissa, scoppiata per futili motivi, fuori da un
bar del paese. Per l’omicidio sono stati emessi
tre provvedimento di fermo: due rom, Sante
Spinelli e Danilo Levacovick, sono già stati
fermati, un terzo - Elvis Levacovick, 21 anni,
sul quale i due fermati scaricano le
responsabilità dell’omicidio - è ancora
latitante. Si tratta del secondo omicidio
compiuto da rom nella zona in pochi mesi: ad
agosto un cameriere 23enne era stato ucciso
sempre nella stessa zona. I massi scagliati
hanno distrutto le finestre degli alloggi dei
rom, mentre un principio di incendio ha
riguardato un’abitazione. Alcuni, nel corteo,
hanno ribaltato alcune vetture distruggendole.
Prima di raggiungere il quartiere abitato dai
rom, il corteo si è portato nei pressi della
caserma dei carabinieri, in via Duca d’Aosta,
gridando “zingari assassini”.
Questa mattina un gruppo di rom ha protestato
davanti al comune di Alba Adriatica contro gli
episodi di razzismo durante il corteo. La Lega
Nord ha chiesto lo sgombero dei campi rom e
l’impiego “dei militari dell’Esercito per le
ronde di controllo e prevenzione”.
Ecco, ora si è arrivati al punto che i rom sono
le vittime e noi i razzisti.
Ma quando si deciderà il governo a fare piazza
pulita di questi esseri luridi, ladri, assassini
che hanno fatto della nostra bella Italia un
porcile e la nazione la peggiore d’Europa?
Solo parole, tante parole, ma di fatti non se ne
vedono. I rom spadroneggiano, ogni tanto, ma
raramente, i vari sindaci come Alemanno
dichiarano che li rimanderanno al loro paese e
distruggono i loro accampamenti con il risultato
che questi si spostano di pochi metri e rifanno
subito un nuovo sito con tutto il lordume ove
amano vivere.
Possibile che i nostri governanti, e specie
Fini, invece di dare ai rom pene severe e
rimandarli ai loro paesi si preoccupano di dare
ai bambini rom delle scuole, case popolari e
anche la cittadinanza? Che si fa per un voto…si
arriva al livello più basso della dignità.
Se questo sistema è la democrazia, viva la
dittatura!
ERCOLINA MILANESI