Obama: siamo stanchi della guerra
''Gli Usa sono stanchi della guerra. Prima di mandare altre truppe in Afghanistan dobbiamo essere sicuri che ne valga la pena, deve esserci una strategia coerente che funzioni''. Dopo la richiesta di aumentare il contingente avanzata dal generale Stanley McChrystal, il capo della Casa Bianca Barack Obama torna a parlare della missione in Afghanistan e dell'ipotesi dell'invio di rinforzi dal programma Cbs 'Late Night Show' di David Lettermann.
Il presidente americano ha dichiarato che si porrà "delle domande molto dure" prima di decidere se inviare altre truppe in Afghanistan. ''Io rispondo davanti ai loro genitori - ha affermato -, se non tornano devo scrivere una lettera in cui dico che loro figlio si è sacrificato per l'America". Obama ha dichiarato di voler "lavorare in modo sistematico" sulla strategia da adottare in Afghanistan. Se avessimo adottato questo approccio quando abbiamo invaso l'Afghanistan otto anni fa "staremmo molto meglio", ha commentato.
E' la prima volta che un presidente Usa accetta di andare all'Ed Sullivan Theater di New York ospite della popolarissima trasmissione. Forte la battuta sul razzismo: "E' importante sottolineare che ero nero prima di essere eletto".
Intanto, il Wall Street Journal, che cita fonti informate, ha rivelato che è stato comunicato al comandante della missione in Afghanistan, il generale Stanley McCrystal, di far slittare richieste formali per un ulteriore rafforzamento del contingente. Il Pentagono avrebbe congelato richieste di ogni tipo per l'aumento delle forze in Afghanistan fino a che l'Amministrazione non avrà completato la revisione della sua strategia.
Obama è il miglior Presidente degli Stati Uniti degli ultimi cento anni.
Intelligente, corretto, ottimo politico e diplomatico sarà colui che potrà mettere fine a delle guerre che non hanno ragione di essere.
Ha una famiglia splendida e una moglie che sa farsi amare dal popolo americano per la sua semplicità e il dolce sorriso.
In questo momento il razzismo pare scomparso, tranne qualche idiota, che vive in ogni stato, osa contestare un Presidente di diverso colore.
L’America se lo merita un Presidente di colore dopo tutto ciò che hanno passato gli antenati di Obama. Finalmente l’America si dimostra umana ed ha compreso che senza afro-americani non avrebbe un futuro.
La simpatia che ispira Obama per la sua bontà, la sua calma, l’amore per l’America ha conquistato tutti e, siamo sinceri, è il miglior Presidente del mondo.
Magari gli stati europei avessero una persona come lui, invece dobbiamo accontentarci, per amore o per forza, di capi di stato non all’altezza della carica che ricoprono.
ERCOLINA MILANESI