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I miei articoli politici

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I SUPER POTERI DEI SINDACI E LA LORO “CREATIVITA’”

 

Ma bravo Maroni, ministro dell’Interno e leghista, proprio lui doveva chiedere “ordinanze creative” alle amministrazioni locali, dopo la firma del decreto che amplia i poteri dei sindaci in tema di sicurezza. Non conosce la fantasia dell’italiano, evidentemente, per dare via libera ai sindaci che si sono buttati con grande fervore a trovare divieti che più cretini è impossibile partorire. Eppure ci sono riusciti e immagino i nostri amici di Bruxelles, diciamo pure l’UE, come si sentirà inferiore agli italiani che la sorpassano con veti e leggi fantasiose. Nulla da fare, ora il Nobel spetta a noi, inutile recriminare perché con queste leggine siamo i migliori.

Da alcuni giorni, ormai, è partita la corsa all’”ordinanza libera” ed  ecco alcuni esempi:

Battaglia anti-accattonaggio è ormai diffusa in tutta la Penisola, persino Assisi “ per salvaguardare i luoghi di culto e la decenza” ha bandito dalle strade i poveri tanto amati da San Francesco che da lassù non ne sarà certamente entusiasta. Il cardinale Martini è indignato di questa presa di posizione perché” chiedere l’elemosina è un diritto e se lo si vieta si nasconde solo il bisogno, invece di rispondere ad esso”. Esatto!

Nuovo regolamento a Firenze: proibito sdraiarsi in terra ostruendo il passaggio, e questo è Ok.

Maximulte, a Vicenza, anti-bivacco, da 300 a 350 euro, per camper e roulotte che trasformano la loro sosta in un letamaio.

A Genova nei carrugi del centro storico non si potrà più camminare con una bottiglia o una lattina di birra o bevande alcoliche in mano, pena una multa che va dai 25 ai 500 euro. E se uno l’avesse comperata per portare a casa, come la mettiamo? Deve nasconderla in un sacchetto e che non sia visibile.

A Novara, il sindaco, ha decretato il divieto di sostare in parchi e giardini in più di due persone. Il sindaco deve essere comunista ed iscritto al KGB, altrimenti sarebbe da ricoverare in clinica psichiatrica.

A Verona, il sindaco Tosi, ha fatto scattare la sanzione di 500 euro per chi imbratta i muri ed ha appena vietato l’accattonaggio, pena la confisca del denaro e una multa di 100 euro e sta cercando di introdurre multe da 500 euro per i clienti delle prostitute in strada. Bravo, meno corna alle mogli. Ha negato l’utilizzo di un capannone come luogo di preghiera per un gruppo di musulmani e questo è cosa buona, anzi ottima. Non si può fumare nei parchi giochi. Ma se è all’aperto un parco…come è previdente, diciamo così per non dire oltre, il giovin sindaco Tosi.

A Voghera, di sera o notte,  non potranno sedersi sulla panchina più di tre persone per volta, la quarta e la quinta o stanno in piedi o se ne tornano a casa perché è proibito sedersi per terra, previa multa. I poveri anziani, specie con questo caldo, amano intrattenersi con gli amici alla sera, al fresco, seduti su una panchina pubblica, è il loro unico svago. Niente da fare: è proibito. Alle 23 scatta il coprifuoco, tutti a casa.

Vuoi vedere che siamo in guerra ed io non me ne sono ancora accorta? Ma siamo in Italia e tutto può succedere. 

A Cernobbio sarà decisivo il parere della polizia municipale responsabile dell’ispezione igienico-sanitaria della casa di nuovi residenti, anche sposini. Il sindaco ha spiegato che “si tratta di un modo per evitare che gli stranieri vadano a vivere in alloggi sporchi, insalubri e non igienici. Si tratta di una misura che, comunque, non vale solo per gli stranieri. La stessa regola è prevista per le coppie italiane”. Che bontà d’animo ha il sindaco di Cernobbio e come è ospitale, prima si preoccupa degli stranieri, poi, con comodo, degli italiani.

A Brescia è vietato bere birra per la strada, dunque è obbligatorio andare in un bar e pagare una birra il doppio, se non il triplo se acquistata in un supermarket.

A Trento è proibito filmare i bambini in piscina per combattere i pedofili.

A Montecatini Terme ( questa è la più grande boutade) è proibito ai ragazzini di “giocare a pallone in piazza del Popolo e sul sagrato della chiesa” ma, anche, lavare il culetto sporco di un bambino che si è fatto i bisognini addosso nelle vasche di tutte le fontane pubbliche.

Il sindaco di Grosseto per non disturbare i turisti ha deciso di vietare le attività edili e stradali fastidiose dalle 13,30 alle 15,30 e dalle 20 alle 8. Che delicatezze!!!!!

A Forte dei Marmi al sabato e alla domenica è vietato usare il tagliaerba, perché il ronzio del motore è fastidioso. Ma non solo, il centro balneare della Versilia ha proibito ai bambini di giocare a pallone e a racchettoni in spiaggia e fare castelli di sabbia sulla battigia. E che faranno i ragazzini tutto il giorno al mare? Solo nuotare sino allo sfinimento e chi non ne è capace contare i sassolini o i granelli di sabbia?

Sempre in Versilia è severamente proibito passeggiare per le vie del centro in bikini e questo lo si deve fare per salvare quel pudore ormai perduto. Ma, sedersi sopra le panchine appoggiandovi sopra i piedi, sarà da maleducati, però non da multa!

Ma la norma “anti-rovistaggio” nei cassonetti di Alemanno, che poi, per fortuna ha messo da parte, per ora, succederà sempre che dei poveri, avendo fame, vadano a rovistare nella spazzatura come i cani che abbandonati vanno a cercare gli avanzi. E questo dimostra che l’Italia è divenuta un paese talmente povero che pare un paese africano.

Non è bello vedere rovistare nei cassonetti, come ho visto io, in Moldavia, a Chisinau, due donne che, come hanno trovato un grosso pacco lo hanno aperto e poi si sono recate in un mercato tentando di vendere per manzo un seno amputato, gettato da infermieri della vicina clinica e per fortuna il macellaio se ne era accorto.

Ecco cosa significa aver fame, essere poveri. Il governo invece di concedere “creatività” ai sindaci per delle idiozie, pensi piuttosto a fare leggi che aiutano e proteggono una categoria che sta lentamente morendo di stenti.

Non dico sempre, ma almeno ogni tanto facciamo vedere all’estero che l’Italia vive decorosamente, con dignità e senza idiozie che frullano nella testa di chi non sa fare altro.

 

ERCOLINA  MILANESI


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