pagina web di Ercolina Milanesi
.
I miei articoli politici
.
.
|
“ IL REPUBBLICHINO DARIO FO “
Il famoso premio Nobel ( ma chi gli ha assegnato un premio così notevole, rimarrà sempre un mistero ) Dario Fo, anche se lui continua a negare e a raccontare fandonie e bugie, ha aderito alla Repubblica Sociale Italiana. Si era arruolato nel battaglione “ A. MAZZARINI” della Guardia Nazionale della “Repubblica di Salò “. Sulla rivista Gente, il 4 marzo 1978, vi era una bella fotografia con Dario Fo con la divisa da parà repubblichino. Il sergente maggiore istruttore dei paracadutisti fascisti, CARLO MARIA MILANI, durante un processo asserì che Dario Fo militò con la RSI e “ l’allievo paracadutista Fo era con me durante il rastrellamento della Val Cannobina per la riconquista dell’Ossola, e il suo compito era portare delle bombe “. Sebbene avesse sempre negato di aver militato con la RSI, durante il processo si spacciò come infiltrato per rapportare notizie ai partigiani. Ma per la Giustizia Dario Fo è stato considerato repubblichino, paracadutista e rastrellatore. Dopo tale sentenza Fo scomparve dalla scena e non fece nessun ricorso. La sottoscritta aggiunge che conosceva molto bene Dario Fò negli anni 44/45, dato che sfollata a Cittiglio, paesino vicino a Varese, dove andava a scuola, era solita frequentare un bar con amici studenti e conobbe Fo personalmente. Tronfio come un gallo, un giorno, lo vedemmo apparire in divisa, e ci tacciò di pavidi per non essere arruolati come lui. Eravamo tutti ragazzi sotto i 15 anni, ma con un amore forte per il Fascismo e per il nostro Duce e solo la giovane età non ci permise di seguirlo. Finita la guerra, per un paio di mesi Dario Fo scomparve dalla circolazione, poi, un giorno, lo vedemmo arrivare in borghese e alle nostre domande ci rispose che lui aveva aderito alla RSI solo per fare la spia per i partigiani. Alle nostre grasse risate e prese in giro, se ne andò e raggiunse il carrozzone della “ Famiglia Rame”, dei guitti che facevano spettacolo nei vari oratori della chiese e lì conobbe la sua futura moglie Franca Rame. Frottole che abbia fatto architettura al Politecnico di Milano, dato che era piuttosto ignorante ed era sempre bocciato e non aveva finito la scuola di perito tecnico a Varese. Concludo questa presentazione di Dario Fo, uomo dalla fervida fantasia che ottenne anche il premio Nobel. Le palle che sapeva raccontare hanno giovato non poco all’anarchico, comunista e guitto da tre soldi. |
torna alla pagina degli articoli politici