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“ IL CODICE DA VINCI “ SEMPRE CONTESTATO “
Fantascienza o realtà il libro di Dan Brown ? Perché il Vaticano ha tanta paura di un romanzo come “Il Codice da Vinci “ ? A questa domanda ha risposto il cardinale arcivescovo di Genova, Tarcisio Bertone, nel corso di un convegno interamente dedicato al best seller di Dan Brown. “ Questo libro pasticciato può fare dei danni. Il problema principale è l’ignoranza dei cristiani e dei cattolici – ha detto il cardinale – Brown è un romanziere che da l’impressione di distribuire pillole di verità, ma non è così. Diffonde menzogne. Il nostro amore per la verità ci spinge ad affrontare questo problema, come disse Gesù, “la verità vi farà liberi”. L’arcivescovo di Genova ha quindi esaminato alcuni punti teologici e storici che la Chiesa ritiene vengano forzati nel romanzo: “ Non è vero che i quattro Vangeli sono stati approvati da Costantino nel 321 d.C., già nel Codice Muratoriano del 190 d.C. erano stati considerati la parola del Signore. I quattro Vangeli sono i più antichi e documentati e anche i più storici e danno un resoconto vero di quello che è stata la passione di Cristo. Ebbene, nel “Codice da Vinci” c’è la negazione del dato centrale del Cristianesimo: la passione, la morte e la risurrezione di Cristo “. Ma il cardinale Bertone ha pure ammesso che la Chiesa cattolica è intervenuta in ritardo rispetto, ad esempio, alle confessioni protestanti che subito dopo l’uscita del libro hanno avuto reazioni molto dure. Inoltre aggiunge che siamo sì arrivati in ritardo, ma la Chiesa non ha più l’Indice dei libri proibiti e si fida della coscienza matura dei cristiani, ma questo libro così confuso può solo nuocere e creare patema d’animo in chi non ha la fede più assoluta e ben radicata. Al convegno era presente una folla di giornalisti italiani e stranieri. Massimo Introvigne, uno dei maggiori studiosi nel campo delle sette esoteriche è intervenuto per spiegare dettagliatamente quelli che ritiene siano gli errori storici e teologici di Dan Brown: dalla presunta segretezza dei Vangeli cosiddetti “apocrifi”, che in realtà sono acquistabili in qualsiasi libreria, ai presunti documenti rinvenuti alla Biblioteca Nazionale di Parigi, che proverebbero la discendenza di Gesù e dalla sua sposa, Maria Maddalena ( come dice il libro di Brown ), della dinastia francese dei Merovingi, “ documenti riconosciuti falsi perfino da chi li aveva materialmente costruiti”, ha spiegato Introvigne. Lo studioso ha poi smontato la teoria del Priorato di Sion, associazione che secondo Brown ha appunto il compito di custodire il segreto e la discendenza dei Merovingi che venne costituita da tale Plantard nel 1951, un uomo che fu poi uno dei tre autori dei falsi documenti che vennero depositati alla Biblioteca Nazionale di Parigi. Massimo Introvigne, uno dei migliori studiosi nel campo delle sette esoteriche, ha vivisezionato il libro, mettendone in luce quelle che secondo lui sono le caratteristiche più significative. Il cardinale Bertone ha chiuso la serata ribadendo che la Chiesa “ non ha paura ma ama e vuole la verità” |
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