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I miei articoli politici

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L’ANNO 2007 HA AVUTO NON SOLO UN PESSIMO GOVERNO, MA ANCHE MALATTIE CONTAGIOSE TERRIBILI

Quante malattie che si pensava fossero state, definitivamente, debellate, ora stanno ritornando.
Iniziamo con la tubercolosi che, nel 900, fece molte vittime. La causa fu la denutrizione, poca igiene e contagio gravissimo. Si aprirono diversi sanatori sulle montagne e a Sondalo fu costruito il più grande sanatorio d’Europa, con ben nove padiglioni per ospitare 5.000 pazienti e moltissimi stranieri vennero a curarsi, come ultima speranza. Fu costruito su ordine di Mussolini che, durante un viaggio in Valtellina, vide numerosi boschi e clima adatto per curare la tubercolosi, grave piaga di quel tempo. I lavori iniziarono nel 32 e terminarono nel 40. Dopo il 1950 la tubercolosi scomparve, miglior cibo, medicinali adatti per combattere quella grave malattia.
Ma ben più grave arrivò la malattia che fa orrore: la lebbra o l’hanseniasi, bacillo scoperto ed isolato, nel 1873, da Gerhard Arhaver Hansen , da cui prese il nome “morbo di Hansen” ed i malati definiti hanseniani.
Però non esiste un vaccino, non si può prevenire la malattia, è necessario curarsi continuamente. Le poche notizie che si sanno sulla lebbra in Italia sono rare, non si conosce il numero esatto di malati, si dice 300 circa, ma dati ufficiali; molti, purtroppo, per vergogna, per timore di passare come untori, non si recano negli ospedali. A Genova vi è il Centro Osservatorio, unico in Italia, ove sono ricoverati dei lebbrosi e curati. Si dice che a Genova siano ricoverati 112 extracomunitari, ma bisogna aggiungere anche italiani che tornano dalle vacanze esotiche ove hanno tratto contagio.
Ma non si deve dire. Il silenzio scende sempre su situazioni dolorose e che fanno paura.
L’unico vero lebbrosario d’Europa si trova in Puglia, vicino ad Altamura.
Ora è arrivata la meningite, una malattia che non perdona e questa pare sia refrattaria alle cure più efficaci.
Da dove è partita? Da un bar e un club a Treviso, ove vi sono già alcuni morti, moribondi e tutti coloro che sono stati in quei locali, ora chiusi, possono essere stati contagiati, anche solo con uno starnuto, bere in un bicchiere, un alito di un sospiro.
Ora gli ospedali della zona sono stracolmi di ragazzi e persone che hanno frequentato quei locali che si fanno visitare per timore di essere stati contagiati.
Il primo a manifestare la meningite è stato un greco ed è morto. Altri extracomunitari e italiani stanno passando momenti terribili e sofferenze inaudite. Ma altri sono deceduti e il contagio ha lasciato Treviso per spostarsi a Roma, Napoli e Bologna. Questi gravi morbi corrono come il vento e si spostano velocemente.
Ora, se prima di far entrare degli extracomunitari, si facesse loro delle visite e appurare che sono esenti da malattie contagiose, questo non sarebbe avvenuto. I nostri emigrati dovettero fare la quarantena per entrare in America, dunque sia fatta anche da noi.
Si deve pensare che quei poveri immigrati provengono da paesi che non conoscono l’igiene, sono cresciuti senza cure, mancanza di cibo, di medicine, non godono certo di buona salute.
Aids, tubercolosi, lebbra, scabbia e pure meningite sono l’incubo di un continente povero, ignorante, sempre vissuto in balia di se stesso, dimenticato da tutti, povertà assoluta e nessuna conoscenza dell’igiene.
Ci vuole molto tempo prima che si rendano conto che devono lavarsi, farsi vedere da un medico, cercare di non vivere con la spazzatura accanto, solo comportandosi così, se hanno qualche malattia grave, non porteranno contagio nell’Europa.
E’ penoso ammetterlo e tanta pietà vi deve essere per dei popoli che hanno solo la colpa di essere nati in un continente ove regnano tante malattie e le più contagiose.

ERCOLINA MILANESI

 


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